Cronaca dal Mondo

Abusa sessualmente della figlia di 13 anni dell’amica, dopo che era diventato come un padre per lei

Una mamma ha scoperto che l’amico di famiglia di cui si fidava di più abusava della figlia 13enne da circa un anno. Tutta la vicenda raccontata dalla donna e le parole della vittima.
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L’amico di una vita si è rivelato, per una mamma di 40 anni, essere in realtà un predatore di sua figlia di 13. La sconvolgente vicenda è stata scoperta grazie ad una lettera della ragazzina scritta a i suoi compagni di scuola, che ha lasciato la madre nello sconcerto più totale.

Bambina di 13 anni abusata dall’amico di famiglia

Natasha Lewis, 40 anni, è madre di 4 bambini tra cui Ellie, la protagonista di questa triste storia che all’epoca dei fatti aveva 13 anni. Natasha e il padre dei bambini hanno divorziato dopo 10 anni di matrimonio e a fare da figura paterna era subentrato Ricky Powis, 42 anni, un amico di famiglia da circa 15 anni.

Presto, però, Ricky ha iniziato ad abusare sessualmente di Ellie, alle spalle di Natasha. Durante le sere in cui Ricky faceva da baby-sitter ai bambini, infatti, si chiudeva in camera con Ellie e, come riporta il Daily Mail, mettendo un film per distrarla, abusava sessualmente di lei sotto le coperte.

Alla stessa fonte Natasha Lewis racconta che. “Ricky invitava sempre I bambini a casa sua ogni volta che io avevo I turni a lavoro. Col tempo, si è offerto anche senza motivo”. Poi ha aggiunto: “Dato che Ellie e sua figlia (di Ricky Powis, ndr) andavano d’accordo, pensavo fosse bello che lei avere compagnia”.

Poi ha concluso: “Ricky veniva sempre ad aiutare in casa, aggiustava il guardaroba di Ellie e la aiutava a fare i compiti. (…) I bambini lo adoravano”.  

La scoperta dell’abuso sulla figlia di 13 anni

Nel 2018 Rocky Powis ha iniziato a fare da baby-sitter ai bambini di Natasha. Poco dopo, la madre ha notato in Ellie repentini sbalzi d’umore e alcuni cambiamenti nel comportamento. Al Daily Mail riferisce che: “Ho solo pensato fossero gli ormoni dell’adolescenza, ma quando è diventata più chiusa ho avuto la sensazione che qualcosa non andasse”.

A gennaio del 2019, Natasha ha confidato i suoi timori riguardanti Ellie a Powis. Un giorno Ellie ha chiamato la madre dicendole di andare immediatamente alla sua scuola. Natasha ha iniziato a preoccuparsi davvero e ad andare nel panico, è subito salita in macchina per recarsi all’Istituto, nel viaggio ha chiamato l’amico di sempre Ricky Powis. Arrivata alla scuola, però, ha visto subito alcuni agenti e l’ha detto all’amico, che le ha chiuso immediatamente il telefono in faccia.   

Un ufficiale ha informato Natasha di una lettera scritta da Ellie ai suoi compagni in cui raccontava degli abusi sessuali subiti.

Al Daily Mail la madre racconta ancora che: “Il mio mondo è collassato in quel momento. Ero isterica, dovevo sapere chi avesse fatto questo a mia figlia. Ellie mi ha guardato e mi ha detto ‘Ricky’”. Poi ha aggiunto: “Quindi mi sono ricordata di come Ricky mi avesse chiuso il telefono quando gli ho detto della polizia. Volevo vomitare. Non mi ero mai sentita così tradita”.  

L’arresto e il processo

Quella sera stessa Ricky Powis è stato arrestato mentre si trovava al lavoro. Ad ottobre 2021 l’uomo è stato dichiarato colpevole di 6 capi d’accusa per abuso sessuale con penetrazione e 3 capi d’accusa per attività sessuale con un minore contro Ellie alla Worcester Crown Court.

Rimarrà in prigione per 6 anni.

Le parole della vittima e della madre Natasha Lewis

Ancora al quotidiano britannico Natasha Lewis ha rivelato che: “Durante il processo ho scoperto che Ricky aveva abusato di Ellie per un anno mentre le faceva da baby-sitter a casa sua. Mentre sentivo tutto ciò, volevo morire”. Poi ha aggiunto anche che: “Sono caduta in depressione. Il mio compito nella vita era quello di proteggere mia figlia. Mi sono sentita così in colpa per non avere visto alcun segno. Intanto, Ellie combatteva mentalmente e non riusciva a concentrarsi sulla scuola”.

Infine, ha concluso dicendo che: “Ora sto cercando di essere la madre migliore che posso per Ellie e gli altri miei bambini. Ma questo mi perseguita ancora tutti i giorni. Ricky merita di marcire in prigione. Quel predatore ha dato a mia figlia una vita di dolore e tormento”.

Anche Ellie, che ora ha 16 anni, ha preso parola direttamente e sempre al Daily Mail ha rivelato: “Mi sono sempre sentita al sicuro con Ricky, ora sono psicologicamente spaventata a vita. Sono rimasta in silenzio per tanto tempo, ma sono molto contenta di aver parlato con i miei compagni di scuola. Se avete vissuto delle esperienze simili, per favore parlatene con qualcuno di cui vi fidate”.

L’incontro tra Natasha Lewis e Ricky Powis

Natasha Lewis e Ricky Powis si sono incontrati nel 2004, lui era un cliente abituale del negozio in cui lei lavora. “All’epoca io vivevo con quello che ora è il mio ex marito ed ero incinta della nostra prima bambina, Ellie”, racconta la donna al Daily Mail. Poi prosegue: “Ricky era un cliente e dopo aver chiacchierato ci siamo resi conto di avere tanti amici in comune”, i due sono quindi diventati molto amici. Nel 2017 il matrimonio di Natasha, durato 10 anni, si è sfaldato e “Ricky è diventato parte della famiglia, la spalla su cui piangere, la mia roccia”, racconta ancora la donna alla stessa fonte. “Dato che mio padre non c’è mai stato nella mia vita, consideravo Ricky come un papà. Quando lui ha abusato di me nella sua casa di notte, io erro terrificata e mi vergognavo”, afferma invece Ellie al quotidiano britannico.

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