Cronaca Italia

Stop mascherine al chiuso, il Governo lavora alla nuova strategia ma Gimbe frena: “Follia abbandonarle”

Gli italiani diranno addio alle mascherine al chiuso anche sul posto di lavoro? La risposta del sottosegretario alla Salute e l'allarme di Gimbe sulla prossima fase di gestione della pandemia.
Stop mascherine al chiuso, il Governo lavora alla nuova strategia ma Gimbe frena: "Follia abbandonarle"

Mascherine al chiuso: la risposta sulla eventuale proroga dell’obbligo arriverà con la decisione del Governo attesa nelle prossime ore, ma intorno all’ulteriore spettro di allentamento delle restrizioni si innesta il dibattito. Da un lato, secondo il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, si va verso una “raccomandazione” dell’uso del dispositivo di protezione individuale sul posto di lavoro, ma la Fondazione Gimbe frena e lancia l’allarme parlando di “follia” circa l’orizzonte di uno stop alla misura.

Stop mascherine al chiuso, il Governo lavora alla nuova strategia: lo scenario delineato dal sottosegretario Costa

Una proroga dell’obbligo di mascherina al chiuso contro il Covid potrebbe riguardare anzitutto trasporti, cinema e teatri, luoghi a maggiore incidenza di assembramenti, e per un periodo di un mese.

Questa, secondo lo scenario delineato dal sottosegretario Costa, sarebbe la linea più opportuna alla luce della consapevolezza e del senso di responsabilità maturati negli italiani davanti ai rischi della pandemia da Coronavirus.

Archiviati 2 anni di enormi sacrifici, i cittadini potrebbero ora toccare con mano una delle fasi più importanti del ritorno alla normalità, ma sul punto è attesa ancora la decisione del Governo attesa nelle prossime ore.

Sul posto di lavoro, spiega Costa, sarebbe sufficiente una “raccomandazione” di utilizzo.

A Mattino Cinque News, il sottosegretario alla Salute ha aggiunto che sarebbe giunto “il momento di dare fiducia agli italiani, credo che ci siano assolutamente le condizioni per arrivare a questo punto di mediazione. Sui luoghi di lavoro, senza distinzione tra pubblico e privato, passare ad una raccomandazione e quindi non più obbligo di utilizzo delle mascherine. Gli italiani valuteranno quando eventualmente indossarle“.

“Negli ospedali si continua a mantenere l’obbligo di vaccinazione fino a fine anno e, per coloro che non lo rispettano, non ci sarà la possibilità di essere reintegrati sul posto di lavoro.

Questo è rimasto un punto fermo del Governo”. Mentre “per tutto il resto, dal primo maggio il Green Pass non sarà più richiesto”

Stop mascherine al chiuso: l’allarme della Fondazione Gimbe

L’orizzonte del 1° maggio rappresenta un punto chiave nella definizione della nuova strategia della gestione della pandemia. Novità sono attese su Green Pass e obbligo di mascherine, appunto, ma la Fondazione Gimbe frena soprattutto sull’addio all’uso dei dispositivi di protezione individuale.

Una prudenza che deriverebbe dal rilevato aumento di casi di Coronavirus nel Paese, con contagi in risalita nelle ultime settimane e la necessità di un monitoraggio costante per evitare una nuova ondata. Nino Cartabellotta, presidente Gimbe, nel monitoraggio settimanale spiega che “tornano a salire i nuovi casi settimanali, che si attestano a quota 433 mila con una media mobile a 7 giorni che sfiora i 62mila casi, a fronte di una risalita dei tamponi totali dell’11,7%“. 

Con il 1° maggio alle porte – conclude Cartabellotta – i dati dimostrano che la circolazione del virus, già molto elevata, è addirittura in aumento rispetto alla scorsa settimana.

Con questi numeri, sarebbe una follia abolire l’obbligo di mascherina nei locali al chiuso, in particolare se affollati e/o scarsamente aerati, e sui mezzi pubblici“.

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