Cronaca Nera

Operaio morto alla Farnesina, buco di 14 ore prima dei soccorsi: è giallo su cosa sia accaduto dopo la caduta

Fabio Palotti è precipitato nella tromba dell'ascensore del palazzo della Farnesina, a Roma: i soccorsi non hanno potuto salvarlo. Ora si cerca di capire come sia morto.
Operaio morto alla Farnesina, buco di 14 ore prima dei soccorsi: è giallo su cosa sia accaduto dopo la caduta

Emergono nuovi elementi in merito alla drammatica morte di Fabio Palotti, il tecnico ascensorista di 39 anni morto precipitando nel vano di un ascensore alla Farnesina.

Secondo le recenti indagini, non sono chiare le tempistiche riguardanti il momento della caduta ed i soccorsi: si sta facendo largo l’ipotesi che l’operaio morto alla Farnesina potesse essere salvato.

Fabio Palotti, le sue ultime ore: quando è caduto davvero?

Fabio Palotti aveva 39 anni, una figlia e una grande passione per boxe e calcio. Martedì sera, verso le 18.30, aveva mandato un messaggio proprio agli amici del calcetto: dopodiché il suo telefono si era scollegato per non tornare più raggiungibile.

In quel momento Palotti si trovava già alla Farnesina, intento a riparare uno dei 4 ascensori dell’edificio che da giorni era fermo per un guasto.

Da primi accertamenti pareva che l’allarme fosse stato dato da colleghi e presenti sul posto che avevano sentito le sue urla: in verità i soccorsi sono arrivati solo la mattina dopo, quando alcuni altri componenti della squadra di tecnici ascensoristi addetta alla riparazione erano arrivati sul posto. Ci si domanda, quindi, se dei soccorsi immediati avrebbero potuto salvare il ragazzo, sul cui corpo vanno ancora fatti gli accertamenti del caso.

Cabina dell’ascensore in movimento? Il dubbio rispetto alla dinamica dei fatti

Si indaga ora per capire cosa sia potuto accadere al momento dell’incidente e cosa possa aver fatto cadere il giovane ascensorista.

Dalle prime analisi, sembrerebbe che Palotti fosse salito sul tetto della cabina dell’ascensore, come era effettivamente previsto per la riparazione, ma che ci sia stato un problema con la modalità manutenzione attivata in quel momento, e che avrebbe dovuto impedire qualsiasi movimento improvviso della cabina. A quanto pare infatti la cabina si sarebbe mossa, sbilanciando il tecnico che sarebbe caduto.

La dinamica ipotizzata è comunque da confermare: si sta anche cercando di capire se effettivamente Palotti fosse solo mentre effettuava la riparazione, martedì sera.

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