Cronaca Italia

Morto Mino Raiola, l’annuncio della famiglia sui social: il procuratore sportivo era in gravissime condizioni

Non ce l'ha fatta Mino Raiola, il procuratore sportivo è morto oggi, come annunciato dalla famiglia sui social. Era in gravissime condizioni al San Raffaele di Milano.
mino raiola

Mino Raiola, uno dei più noti procuratori sportivi del calcio mondiale, è morto oggi, come annuncia la famiglia sui social. Nei giorni precedenti era stata data erroneamente la notizia della morte, mentre era in condizioni gravissime all’ospedale San Raffaele di Milano, poi smentita dal dottor Alberto Zangrillo. Raiola, 54 anni, ha avuto nella sua scuderia alcune delle stelle più brillanti del calcio, tra cui Zlatan Ibrahimović, che gli ha fatto visita in ospedale poco prima della morte.

Mino Raiola morto, l’annuncio della famiglia: “Ha lottato fino all’ultimo”

Mino Raiola ha concluso la sua battaglia, dopo il ricovero al San Raffaele di Milano dove ha combattuto per la sua vita, in condizioni gravissime.

La famiglia annuncia la triste notizia sui canali social del procuratore sportivo. “Con infinito dolore annunciamo la scomparsa di Mino, il più straordinario procuratore di sempre“, si legge nella nota, “Mino ha lottato fino all’ultimo istante con tutte le sue forze proprio come faceva per difendere i calciatori. E ancora una volta ci ha resi orgogliosi di lui, senza nemmeno rendersene conto“.

Nel comunicato si ricorda il ruolo di Raiola nella carriera di molti calciatori di spessore, e il suo peso nello scrivere “un capitolo indelebile della storia del calcio moderno.

Ci mancherà per sempre e il suo progetto di rendere il mondo del calcio un posto migliore per i calciatori sarà portato avanti con la stessa passione“. La famiglia chiede di rispettarne la privacy in questo momento doloroso, ringraziando tutti coloro che gli sono stati vicino.

La notizia della morte due giorni fa e la smentita

Lo scorso 28 aprile, molte testate avevano riportato la notizia della morte del procuratore sportivo erroneamente, smentita subito dopo. Alberto Zangrillo, primario di Anestesia e Terapia Intensiva al San Raffaele, aveva scritto su Twitter: “Sono indignato dalle telefonate di pseudo giornalisti che speculano sulla vita di un uomo che sta combattendo“.

Le parole del professore sono state seguite da una dichiarazione sul profilo social di Mino Raiola, che ironizzava: “Stato di salute attuale per chi se lo chiede: incazzato. Per la seconda volta in quattro mesi mi uccidono. Sembrano anche in grado di risuscitarmi“.

Mino Raiola, le precarie condizioni di salute e la carriera sfavillante

Mino Raiola era in condizioni gravi, dopo un primo ricovero a gennaio durante il quale era stato sottoposto a “controlli programmati”, come aveva annunciato il suo staff.

Il procuratore sportivo era originario della provincia di Salerno, ma giovanissimo si era trasferito nei Paesi Bassi, a Harleem, insieme alla famiglia. Inizia la carriera imprenditoriale a 20 anni, diventando direttore sportivo della squadra di calcio dell’Haarlem, per il quale aveva giocato.

Poi l’arrivo in FIFA e il lavoro per alcuni dei più promettenti calciatori del mondo, per cui ha curato contratti milionari portandoli ai massimi livelli e coltivando con loro un rapporto di amicizia, oltre che professionale. Tra i più importanti, Zlatan Ibrahimović, che ha fatto visita all’amico e procuratore sportivo durante il ricovero in ospedale, ma anche Mario Balotelli, Pogba, Donnarumma.

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