Pensioni

Pensioni 2022, lo strumento dell’Inps per avere un aumento dell’assegno pensionistico: i dettagli da conoscere

Uno strumento dell'Inps consente ad alcuni pensionati di ottenere un aumento del proprio assegno mensile: di cosa si tratta e chi lo può avere.
Pensioni 2022, lo strumento dell'Inps per avere un aumento dell'assegno pensionistico: i dettagli da conoscere

Il supplemento di pensione è uno strumento che può interessare moltissimi pensionati e permette di aumentare l’importo del proprio assegno mensile. Ecco come funziona, chi sono i pensionati che lo possono richiedere e dopo quanto tempo si può fare domanda per ottenerlo.

Aumento dell’assegno pensionistico, che cos’è il supplemento di pensione e chi lo può richiedere

Il supplemento di pensione è una prestazione erogata dall’Inps e consiste in un aumento dell’importo della pensione ordinaria. Possono richiederlo i titolari di pensione principale, supplementare o di assegno ordinario di invalidità che continuano a lavorare, versando quindi i relativi contributi per le proprie prestazioni lavorative.

In particolare, per poterlo richiedere occorre essere iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (sia per i lavoratori dipendenti sia per gli autonomi inseriti nelle diverse gestioni speciali), oppure alla Gestione separata o ancora alla Gestione dei lavoratori spettacolo e sport (ex ENPALS). Il valore dell’aumento varia sulla base della tipologia di trattamento e dei contributi versati dai pensionati, che vengono così riconosciuti sotto forma di aumento sulla pensione. Si tratta infatti di un incremento sul totale della pensione che già si percepisce e viene calcolato con lo stesso sistema del cedolino pensionistico.

A partire dal 1° gennaio 2012 il supplemento viene calcolato esclusivamente con il metodo contributivo.

Dopo quanto tempo si può richiedere il supplemento di pensione e come fare domanda

Il supplemento di pensione può essere richiesto più volte, di norma, dopo almeno 5 anni dalla data di pensionamento. Riguarda sia il lavoro dipendente sia quello autonomo. In alcune specifiche eccezioni è possibile presentare una sola richiesta dopo 2 anni dalla data di decorrenza della pensione, a seconda di quanto previsto dalla Gestione a cui si è iscritti.

All’interno dell’Assicurazione Generale Obbligatoria e delle Gestioni autonome, per esempio, il termine di 5 anni è indipendente dall’età anagrafica, mentre il termine più breve di 2 anni è riservato ai pensionati che hanno raggiunto l’età pensionabile prevista nell’anno in cui si vuole ottenere il supplemento.

L’Ex ENPALS funziona in modo analogo. La Gestione Separata Inps consente entrambi i termini di 5 e 2 anni senza vincoli in termini di età. L’Inpgi prevede invece un termine ordinario di 2 anni.

In alcuni casi è possibile che il supplemento sia assorbito dall’integrazione al trattamento minimo, se l’assegno pensionistico lo prevede.

In caso di assorbimento parziale, il pensionato riceverà la parte in eccedenza e otterrà comunque un aumento del proprio assegno.

Per richiedere il supplemento di pensione è possibile rivolgersi ai servizi dell’Inps dedicati a questa prestazione: lo strumento Consulente delle Pensioni, il Contact center telefonico e gli enti di patronato che siano abilitati. In caso di accettazione, la cifra extra sarà corrisposta a partire dal 1° giorno del mese successivo a quello in cui si è presentata la domanda.

Potrebbe interessarti