Cronaca Nera

Anziana accoltellata in casa a Udine, fermato un uomo sospettato dell’omicidio: la svolta nelle indagini

C'è un presunto colpevole dell'omicidio della 74enne trovata morta nella sua casa a Udine: che cosa hanno rivelato le indagini fino a ora.
Anziana accoltellata in casa a Udine, fermato un uomo sospettato dell'omicidio: la svolta nelle indagini

Svolta nell’assassinio di Lauretta Toffoli, la donna di 74 anni trovata morta nella sua abitazione a Udine. Dopo che i primi sospetti si erano concentrati sul figlio, ora per la sua morte è stato fermato un uomo. Di chi si tratta e perché i sospetti si stanno concentrando su di lui.

Anziana accoltellata nella sua casa a Udine, fermato un uomo

Lauretta Toffoli è stata trovata morta ieri mattina nella sua casa a Udine. A scoprire il suo corpo è stato il figlio, che ha dato immediatamente l’allarme. In un primo momento il figlio della donna, 42 anni, è stato sentito come persona informata sui fatti.

La svolta sull’omicidio è arrivata ieri con l’arresto di Vincenzo Paglialonga, 40 anni, vicino di casa della vittima. L’uomo è stato fermato verso mezzogiorno per evasione dagli arresti domiciliari e le indagini avrebbero raccolto gravi indizi sulla colpevolezza dell’uomo. Nella tarda serata di ieri è stato interrogato in presenza del difensore di fiducia e si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere, come ha diffuso in un comunicato la questura di Udine.

I primi dettagli sull’omicidio della donna accoltellata nella sua casa a Udine

I primi dettagli emersi dopo la macabra scoperta riferivano che il corpo della donna è stato trovato seminudo, con numerose ferite da taglio.

L’uomo fermato per la morte di Lauretta Toffoli abita nel suo stesso stabile, al piano inferiore rispetto all’appartamento della donna, e nei mesi precedenti sarebbe stato autore di una rapina ai danni di un’inquilina del palazzo.

Ora si indaga per capire quale possa essere stato il movente alla base dell’omicidio e quale arma sia stata usata per uccidere la 74enne.

Fin dall’inizio non erano emersi segni di effrazione sulla porta dell’appartamento, situato in un’abitazione popolare, e per questo motivo si è ipotizzato che Lauretta Toffoli avesse aperto la porta a una persona che conosceva.

Il suo cadavere è stato ritrovato nella camera da letto, dove sarebbero stati individuati i segni di una colluttazione.

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