Gossip

Giovanna Ralli a Domenica In si commuove ricordando il marito Ettore Boschi: “Mi manca da morire”

La grande Giovanna Ralli si racconta a Domenica In: la carriera nel cinema, l'amore con Ettore Boschi, con cui è stata sposata 38 anni.
giovanna ralli

Giovanna Ralli, l’attrice premiata con il David di Donatello alla carriera, è ospite a Domenica In, salotto di Mara Venier, per ricordare i suoi 70 anni nel mondo del cinema. Ralli è stata un’icona, “romana de Roma”, anzi “testaccina” come si definisce lei orgogliosamente. L’attrice si racconta a tutto tondo, fino all’ultima fatica insieme a Jasmine Trinca, alla sua prima prova alla regia, che ha voluto Giovanna Ralli nel ruolo di sua nonna nel film autobiografico.

Giovanna Ralli: “Se non avessi fatto l’attrice avrei fatto l’operaia”

Una protagonista del cinema italiano, con 80 film all’attivo, e i più ambiti premi del panorama italiano.

Giovanna Ralli a Domenica In racconta gli esordi insieme a Sofia Loren, “Facevamo le comparse insieme. Si prendeva la mattina il tram, si andava a Cinecittà“, poi il successo con più importanti registi dell’epoca. “Io ho avuto la fortuna di lavorare con i più grandi sceneggiatori italiani: Scola, Scarpelli, Moravia…“, ricorda l’attrice.

Giovanna Ralli svela però che la sua vita sarebbe potuta essere molto diversa. Se non avesse fatto l’attrice sarebbe diventata “operaia. Io so’ nata a Testaccio, quindi dopo la guerra eravamo tutti un po’ poveri. Me la ricordo molto bene e la ricordo tutti i giorni, i ricoveri, le sirene, quando mamma ci portava al ricovero… Io ho vissuto là, in quel quartiere, quindi per me sposare un operaio era il massimo dell’aspirazione e magari andare in bicicletta in fabbrica.

Mi arrivò l’assunzione quando io iniziai Villa Borghese. Non potei farlo più“.

Tutti gli attori di Giovanna Ralli: il più bello? Marcello Mastroianni

Non solo con grandi registi e sceneggiatori, Giovanna Ralli è stata affiancata nelle sue interpretazioni dai mostri sacri della recitazione. “Il più bello era Marcello“, racconta l’attrice, “Con lui ho fatto 4 film, protagonisti insieme.

Poi ci siamo ritrovati dopo 40 anni a fare Verso sera, dove facevamo due amanti maturi. Marcello mi prese la mano e mi disse ‘Giovanna tu pensa: siamo stati fidanzati, ci siamo sposati, abbiamo fatto figli insieme, adesso siamo qui e facciamo due amanti maturi’. Gli ho detto ‘Guarda che i figli li ho fatti solo con te nel cinema’. Era straordinario. Era un gran signore, ed era gentile. Sul lavoro mi seguiva sempre, stava sempre vicino“.

L’addio di Alberto Sordi: “Ho pianto l’anima”

Ralli ha coltivato un’amicizia e un percorso professionale anche con il grande Alberto Sordi.

Era grande, pazzesco“. I due sono stati grandi amici, “Gli ultimi tempi no, non stava bene, non riceveva” e l’attrice ricorda la sua ultima intervista, in cui diceva addio: “Ho pianto l’anima sul divano. Lui sapeva se ne stava andando“. I bei ricordi però sono rimasti: “Alberto ha aiutato tanta gente.

Mi disse Ettore Scola, quando fece Riusciranno i nostri eroi, ‘Giovanna non sai cos’ha lasciato a tutti questi africani’. Portava sempre nel portafoglio un bambino bellissimo, diceva ‘questo era mio figlio’, ma non era vero. Però gli piaceva questa fotografia“.

L’amore tra Giovanna Ralli ed Ettore Boschi: 38 anni insieme

Giovanna Ralli ricorda il grande amore con Ettore Boschi: “Sono stati 38 anni di matrimonio.

Ettore era un uomo speciale, mi amava tantissimo, è stato un grandissimo avvocato. È lui che ha portato il DNA in Italia“. Tra loro è stato un vero e proprio colpo di fulmine: “Mi sono sposata in 3 mesi. Ci siamo conosciuti a gennaio e il 14 marzo ci siamo sposati. Si è presentato con le carte dopo 15 giorni“.

L’attrice racconta un dolce aneddoto della loro storia: “È venuto a Milano, dovevamo fare colazione insieme, venne ma nevicava, io dovevo andare a Torino, quindi ci siamo salutati così, dal finestrino.

Finito lo spettacolo a Torino tornai in albergo, un freddo, ero stanca, misi la camicia di notte di flanella, i calzettoni, la crema… Ordino una camomilla, suonano, apro: era Ettore. La flanella è andata benissimo. Mi manca da morire“.

Potrebbe interessarti