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Luca Tommassini e l’incontro con Raffaella Carrà ai tempi di Carramba: l’aneddoto a Oggi è un altro giorno

A Oggi è un altro giorno Luca Tommassini ricorda Raffaella Carrà, con cui collaborò ai tempi di Carramba!. In studio il coreografo racconta un aneddoto sul loro incontro prima di lavorare insieme.
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Tra le cantanti di grande successo con cui Luca Tommassini ha collaborato, spicca l’estro artistico dell’indimenticabile Raffaella Carrà. Ospite oggi pomeriggio a Oggi è un altro giorno, il coreografo e ballerino ricorda quando lavorò con il ‘caschetto biondo’ per eccellenza. “Mi ha molto spaventato” l’aneddoto raccontato nel salotto di Serena Bortone, risalente all’inizio della loro collaborazione.

Luca Tommassini: l’incontro con Raffaella Carrà a soli 9 anni

Il mito di Raffaella Carrà viene ricordato oggi pomeriggio su Rai1, nello studio di Oggi è un altro giorno. A raccontarla, in particolare, è un coreografo e ballerino di successo con la quale ha avuto l’occasione di collaborare: Luca Tommassini.

Ospite di Serena Bortone, ha ripercorso la sua carriera al servizio della televisione e, tra i grandi per cui ha lavorato, spicca proprio il ‘caschetto biondo’ per eccellenza della musica italiana.

Tommassini ricorda il suo primo incontro con la ‘Raffa’ nazionale, quando era piccolo, per via del suo maestro di danza Enzo Paolo Turchi: “L’ho conosciuta la prima volta a 9 anni, perché Enzo Paolo Turchi, il mio maestro, che è stato come un padre per me, mi ha portato a conoscerla di notte mentre girava a Fontana di Trevi con Raffaella.

L’ho conosciuta con lui. Poi dopo lei mi ha chiamato con Sergio Japino per fare le coreografie di Carramba!“.

Luca Tommassini e il retroscena sulla Carrà: “Mi ha molto spaventato

Luca Tommassini collaborò infatti con Raffaella Carrà nel 2002, per la quale realizzò le coreografie di Carramba! Che sorpresa. Parlando di lei, il coreografo racconta un aneddoto sul loro incontro prima di dare il via alla collaborazione: “Mi ha molto spaventato, sono abbastanza timido e mi agito quando devo parlare di me.

Me la ritrovo davanti e mi dice: ‘Io sono un uomo, mi devi trattare come l’uomo più forte del mondo, ma non come una donna.

Perché io sono rock‘. Lei non voleva mai essere agevolata o aiutata, voleva essere sempre in prima linea e mettersi in gioco“.

Il ricordo di Raffaella Carrà resta ancora oggi più vivo che mai, anche per Luca Tommassini: “Raffaella per noi rappresenta la vita, la storia, un po’ tutto: c’è sempre stata. Nessuno di noi ha mai pensato di vivere senza Raffaella“.

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