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Piero Sugar è morto, addio al produttore discografico e marito di Caterina Caselli

La sua etichetta discografica produce tuttora artisti tra i più importanti della musica italiana: da Andrea Bocelli a Sangiovanni passando per Malika Ayane e Raphael Gualazzi.
Piero Sugar è morto, addio al produttore discografico e marito di Caterina Caselli

Piero Sugar si è spento a Milano all’età di 85 anni. Insieme a alla moglie, Caterina Caselli, ha scritto la storia della musica italiana grazie all’etichetta discografica Sugar.

Piero Sugar e l’etichetta discografica: le origini

Alla fine degli anni Sessanta era entrato nell’azienda del padre, Ladislao Sugar, produttore discografico fondatore di Melodi e Messaggerie Musicali e poi comproprietario della Compagnia Generale del Disco (Cgd) acquistando delle quote da Teddy Reno. “Nasceva” così nel 1959 la Cgd-Sugar, destinata a essere una delle più grandi etichette discografiche italiane. Quando Piero Sugar ne assunse le redini l’etichetta era già in una fase di crescita, ma è con l’arrivo di Caterina Caselli e la scelta di affidare a lei “Nessuno mi può giudicare”, brano in origine destinato ad Adriano Celentano, che segna il successo sia di Caterina Caselli che del suo produttore discografico.

La fase di espansione e consolidamento dell’etichetta però ha un doppio nome: Caselli-Sugar.

Piero Sugar e l’amore con Caterina Caselli ‘Casco d’oro”: come si sono conosciuti

Quando si sono conosciuti lei aveva solo 24 anni ma una voce pazzesca e un’energia di fuoco, così entrambi fanno decollare l’etichetta che gestiscono.

A notarla per la prima volta è Ladislao Sugar, che la vede cantare in un locale di Roma e le propone di incidere Nessuno mi può giudicare. Quell’incontro segna la sua vita, permettendole tra l’altro di conoscere Piero, che sposerà pochi anni dopo. In un’intervista a Vanity Fair, Caterina Caselli ha sottolineato come fosse importante per lei, quanto la facesse sentire completa, facendole dimenticare anche qualche piccolo rimpianto.

Spesso e volentieri – racconta Caselli a Vanityfair – dopo i concerti e le serate mi ritrovavo sola in albergo e mi dicevo: cosa pagherei per essere con i miei amici, poter mangiare una pizza come tutti gli altri.

Mi è mancato molto anche non poter studiare. Poi – – rivela l’artista – è accaduta una cosa molto importante, che mi ha cambiato la vita: mi sono innamorata di mio marito Piero“.

La loro unione, in ogni campo della vita, ha portato l’etichetta a diventare Insieme-Sugar e oggi Sugar. Le nozze tra Caterina Caselli e Piero Sugar sono arrivate nel 1970 ha portato alla nascita di Filippo Sugar, oggi a capo dell’etichetta discografica.

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Quel sogno iniziato da Ladislao Sugar ha prodotto negli anni artisti come Caterina Caselli, Andrea Bocelli, Malika Ayane, Raphael Gualazzi, e continua a scoprire giovani talenti come Motta, Madame e Sangiovanni.

Il ministro della Cultura, Dario Franceschini ha commentato la perdita sottolineando che “Il mondo dello spettacolo perde un grande protagonista, editore musicale e produttore discografico che nella lunga carriera ha saputo anticipare i tempi, sperimentare e scommettere su nuovi talenti”.

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