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È morta a 48 anni l’attrice Paola Cerimele, l’incidente stradale a poche ore dall’incontro con l’amico Sergio Castellitto

Fatale è stato un incidente stradale, che ha tolto la vita a Paola Cerimele e ferito gravemente il compagno, attualmente in ospedale in condizioni critiche.
In ricordo di Paola Cerimele

Si è spenta all’improvviso Paola Cerimele, attrice di cinema e teatro di origini molisane. L’artista stava rientrando in auto a Roma, dove viveva, insieme al compagno, quando un incidente stradale le è costato la vita.

Paola Cerimele è morta: un drammatico incidente stradale le ha tolto la vita

L’attrice molisana Paola Cerimele è morta sul colpo, mentre il compagno lotta fra la vita e la morte. Entrambi sarebbero stati coinvolti in un incidente d’auto mentre tornavano a Roma dal Molise, terra d’origine di Cerimele, dove avevano trascorso le vacanze. L’impatto tra la Panda su cui viaggiavano e l’Audi con cui si sono scontrati non ha lasciato scampo a Paola Cerimele, che è morta così a soli 48 anni.

Raffaele Lombardi, compagno di viaggio e di vita dell’attrice, si trovava alla guida dell’auto e si trova adesso in condizioni critiche. Dopo l’incidente, si è reso necessario per lui il trasferimento in elisoccorso dall’Ospedale di Vasto a quello di Pescara, dove secondo Fanpage.it si trova in coma. Immediata la reazione della comunità di Agnone, città d’origine di Cerimele, a cui l’attrice era molto legata. Il sindaco Daniele Saia ha scritto un lungo messaggio su Facebook con cui, appresa la notizia, spende parole di dolore per la morte della sua concittadina.

“Non ci sono parole per descrivere l’immenso dolore che tutti noi stiamo provando – scrive il sindaco – A Paola va il ringraziamento da parte di tutta l’Amministrazione comunale per aver portato tra le stelle il nome di Agnone, grazie alla sua immensa dote artistica frutto di studio, passione e impegno. Donna caparbia, determinata (…) La sua assenza sarà causa di un boato assordante, di un vuoto incolmabile”.

Paola Cerimele: la carriera dell’attrice e l’ultima foto con Sergio Castellitto poche ore prima dell’incidente

Aveva studiato all’accademia d’arte drammatica Silvia d’Amico e poi non si era mai fermata, mettendo l’arte al servizio di tutti.

Paola Cerimele aveva recitato a teatro e al cinema, lavorando al fianco di Sergio Castellitto e di Giulio Base. Ma era da sempre rimasta legata alla sua terra, e per questo aveva deciso di fondare una Compagnia Stabile di recitazione in Molise insieme al compagno. Questo amore profondo per la sua terra e per la recitazione si sono manifestati fino alla fine. Il destino ha voluto infatti che proprio nella sua città fosse in visita nelle scorse ore Sergio Castellitto in compagnia della moglie e regista Margaret Mazzantini.

Non può che toccare, quindi, l’ultimo post di Paola Cerimele su Facebook in cui pubblica una serie di foto insieme al collega Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini, che ha incontrato proprio per una sorpresa organizzata dal sindaco. Era stata lei stessa a spiegarlo con un post Facebook del 24 agosto: “Oggi è andata così – scriveva Cerimele 48 ore fa – ricevo una chiamata dal sindaco Daniele Saia “Paola sei in Agnone?” Rispondo “sì, a casa”.

“Allora vieni subito al forno Alto Molise perché c’è un amico che ti vuole salutare.

Incuriosita dico: “ok, arrivo””. Quindi l’attrice aveva raccontato la sorpresa, felicissima, che aveva trovato al suo arrivo: “Apro le tende del forno di Manuela Di Lullo e vedo Sergio Castellitto e Margaret Mazzantini!”. Un momento incredibile e inatteso, che l’aveva resa molto lieta: “Il cuore comincia a battere a mille – scriveva – ci abbracciamo forte forte, felici di rivederci dopo diversi anni dalle riprese del film Non ti muovere. È stata un’emozione indescrivibile”. L’attrice quindi chiudeva il post con parole di stima e affetto nei confronti di Castellitto, spiegando: “Sergio per me è stato e rimarrà sempre un grandissimo maestro di arte e di umanità.

La vita a volte ci sorprende e ci regala tanta felicità”. Una felicità che adesso, a poche ore dalla sua morte, a 48 anni, non può che lasciare profonda tristezza.

*L’immagine in evidenza è tratta da fotogrammi del TgR Molise

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