Grande Fratello

Pamela Prati al GF Vip racconta tutta la verità su Mark Caltagirone: poi scoppia a piangere davanti a tutti

Pamela Prati, per la prima volta, si è ritrovata a raccontare come nacque il caso Mark Caltagirone e perché andò in televisione a raccontare falsità sui "figli" Sebastian e Rebecca.
pamela prati

Puntata calda, quella del GF Vip-versione serale che si è tenuta ieri sera.

Leggermente archiviato ma non troppo il caso Bellavia, era giunto il momento per parlare di uno degli argomenti che il pubblico non vedeva l’ora di affrontare, ovvero il Pratigate. Perché sì, marco Caltagirone è l’albero sempreverde del gossip: non c’è stagione in cui non sia al suo massimo.

Abbiamo ovviamente ripercorso tutte le tappe di uno dei matrimoni-non-matrimoni di Pamela Prati, nonché la presenza fantasmagorica dei figli presunti, Rebecca e Sebastiàn.

Pamela Prati e il caso Caltagirone: i figli, il vestito da sposa e “i miei truffatori”

Alfonso Signorini, sadico come il cattivo di Saw l’enigmista, impone alla Pamela nazionale la vista di una cronistoria di tutto il Pratigate.

Non mancano momenti strappalacrime, come la prova dell’abito da sposa e la dedica video di Pamela Prati a Rebecca per il suo compleanno. Lei, dal canto suo, guarda e piange. Guarda e accusa, anche: non fa nomi, dice solo “i miei truffatori”. A raccontare dell’esordio nella sua vita di Mark Caltagirone è proprio lei: “Me ne hanno iniziato a parlare una sera in un ristorante, mi dicevano che mi seguiva e mi apprezzava. Di lui sapevo che era un ingegnere che lavorava oleodotti in Siria, che si era appena lasciato con la sua compagna e che aveva un figlio con un tumore alla gola.

In lui ho conosciuto le stesse fragilità che avevo io, gli scrissi la famosa frase: ‘Buona primavera’, e iniziammo a scriverci sui social. In questo suo bisogno d’amore mi riconoscevo, iniziammo a flirtare”.

L’impossibilità di un contatto fisico con Caltagirone (dettaglio che più di altri ha fatto mettere in dubbio la love story da parte di tutta Italia, eccetto Pamela Prati) era stata spiegata così: ”Perché ci credevo nonostante non lo vedessi?

 Lui mi raccontò che era il figlio di un boss mafioso, diceva di essere un testimone di giustizia. Diceva che aveva assistito a un omicidio di mafia, fu salvato da un autista e fu adottato dalla famiglia Caltagirone. L’ho visto due o tre volte in videochiamata, la connessione non era delle migliori, ma mi sono fatta prendere dalla situazione e mi sono lasciata andare completamente e mi sono concessa anche in alcune videochiamate e foto. Lui si faceva vedere ma sempre senza volto. A un certo punto l’ho bloccato perché è iniziato a essere troppo possessivo, mi ha chiesto di togliere delle foto con il mio migliore amico.

Poi l’ho perdonato, ma ormai aveva fatto in modo di farmi litigare con tutte le mie amiche e le mie sorelle”.

Rebecca e Sebastian, i figli di Pamela Prati e Mark Caltagirone

I figli Rebecca e Sebastian? Mai visti, ma, secondo la versione della Prati, era stata costretta ad inventarsi tutto: “Mi dissero che se io non avessi parlato della mia famiglia avrei trattato i miei figli come dei bastardi.

Così, andai. Mi hanno fatto credere che lui per il dolore avesse avuto un infarto”.

Tra chi, però, non crede o quantomeno non del tutto a quanto accaduto alla showgirl, sono le due opinioniste Orietta Berti e Sonia Bruganelli.

  Orietta Berti, nello specifico, ha detto: “Pamela non è una bambina e vive in un ambiente, lo sai anche tu, pieno di trabocchetti, di gente cattiva, che ti vuole buttare a terra….un’ingenuità mai vista. Il mio cuore può dirti di sì, anche perché lui (Alfonso Signorini, ndr) ti aveva avvertito…ma la mia mente mi dice ancora no, perché io penso che la verità Pamela non la sapremo mai”.

È con Sonia Bruganelli che avviene lo scontro più forte, quando l’opinionista spiega: ”Noi ti stiamo dando il beneficio del dubbio, ci dovresti dire grazie invece di fare tutta questa scena.

Lei non può avere quest’atteggiamento nei confronti delle persone. Pamela io non sono aggressiva, ma ti sto dicendo che se ti facciamo notare delle piccole incoerenze, non devi reagire così”.

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