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Gianluca Vialli peggiora, la madre 87enne vola da lui a Londra: fan temono il peggio, cosa sta succedendo

Da qualche giorno le condizioni di Gianluca Vialli erano peggiorate: oggi arriva di nuovo una pessima notizia.
Gianluca Vialli peggiora, la madre 87enne vola da lui a Londra: fan temono il peggio, cosa sta succedendo

Il mondo del calcio è preoccupato per Gianluca Vialli. In questi giorni che precedono il Natale non è bastata la terribile notizia della morte di Sinisa Mihajlovic, salutato ieri a Roma da tantissimi amici, tifosi e gente comune. Gianluca Vialli, che è tornato sulla panchina della Sampdoria insieme a Vujadin Boskov, sta lottando anche contro il tumore al pancreas, contro cui combatteva da cinque anni. “Un ospite sgradito“, “un compagno di viaggio che avrei preferito evitare”, sono solo alcune delle frasi che Vialli ha usato per descrivere Mihajlovic. Mihajlovic, purtroppo, è apparso in difficoltà mercoledì scorso, quando l’ex bomber ha utilizzato il sito web degli Azzurri per annunciare la pausa dal suo incarico di capo delegazione.

Gianluca Vialli malato, la notizia arrivata pochi giorni fa

La speranza che Gianluca Vialli possa guarire dal cancro al pancreas è ora appesa a un filo. Vialli ha iniziato la sua carriera nella Cremonese nel Genoa prima di trasferirsi a Torino, poi al Chelsea di Londra e ora è in ospedale. Ieri il quotidiano londinese ha riportato che le sue condizioni sono peggiorate al punto da costringerlo al ricovero. Il ricovero ha avuto ripercussioni sulla madre 87, che sta andando a Londra.

È morto Sinisa Mihajlovic: il dolore della famiglia dell’ex calciatore

Momento molto difficile anche per Roberto Mancini, c.t. della Nazionale, che ha da pochi giorni perso anche un grande e fraterno amico come Sinisa Mihajlovic: “In quell’abbraccio c’era il ricordo del ko a Wembley nella finale di Coppa Campioni contro il Barcellona, la gioia per aver raggiunto un traguardo inaspettato e la paura per le mie condizioni di salute. Tanti sentimenti in un colpo solo ed è venuto tutto fuori. Un abbraccio più bello dei passaggi che facevo a Mancini per fare gol”.

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