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Donna nel baule, parla la figlia: “Ecco cosa è successo”

Pubblicato: 11/12/2023 16:30

Nel cuore di Mondragone, un giallo sconvolgente ha scosso la comunità: la morte di Concetta Infante, 77 anni, originaria di Portici. Un giallo che getta ombre pesanti sulla figlia con cui conviveva, ora al centro delle indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere.

Al momento, il fascicolo di reato è stato aperto per occultamento di cadavere, ed è indagata la figlia di 40 anni che viveva con la vittima. La donna, disoccupata, ha raccontato ai carabinieri che la madre aveva avuto oltre un mese fa un incidente domestico, in particolare era caduta battendo la testa ed era deceduta, ma lei non aveva i soldi per il funerale e aveva così chiuso il corpo in un baule.

Il corpo della donna è stato infatti ritrovato in circostanze raccapriccianti: nascosto in un baule nella sua abitazione, sigillato con nastro adesivo, scoperto dall’altra figlia, giunta da Abruzzo preoccupata per la mancanza di notizie.
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Il cadavere di Concetta era in avanzato stato di decomposizione

La figlia indagata aveva impedito qualsiasi contatto tra la sorella e la madre per un tempo prolungato. Questo isolamento ha spinto la figlia abruzzese a un viaggio frettoloso e fatale verso Mondragone, culminato nella macabra scoperta del cadavere della madre, in avanzato stato di decomposizione.

Le indagini si concentrano su diversi aspetti chiave: il motivo dell’isolamento della vittima, il ruolo della figlia convivente e le circostanze esatte del decesso.

I Carabinieri, investigando, hanno acquisito documenti cruciali, compresi quelli relativi alla pensione di Concetta Infante: gli agenti hanno accertato che la 40enne ha percepito nel frattempo due mensilità di pensione.
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L’autopsia potrebbe chiarire diversi punti ancora oscuri

L’incertezza regna sulla causa della morte: è stata Concetta Infante vittima di un crimine efferato, o è deceduta per cause naturali, con il corpo successivamente occultato dalla figlia in un disperato tentativo di nascondere la verità? L’autopsia, attesa con urgenza, è la chiave per dipanare questo intreccio di misteri e comprendere se la donna abbia detto effettivamente la verità.

La Procura è determinata a far luce su questo caso, che ha lasciato una comunità in lutto e in cerca di risposte. Mentre il destino giudiziario della figlia indagata pende in bilico, Mondragone attende, nell’angoscia, che la verità emerga dalle tenebre di questa tragedia familiare.
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