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Covid, sempre più ricoveri. Dilaga la nuova variante

Pubblicato: 15/12/2023 11:47

Nonostante gli esperti abbiano lanciato un nuovo allarme, le vaccinazioni anti Covid non decollano. Sono 1.459.547 i vaccini aggiornati a XBB.1.5 somministrati in Italia dall’inizio della campagna autunno-inverno al 14 dicembre. E’ l’ultimo dato riportato nella dashboard ufficiale che viene aggiornata sul portale del ministero della Salute. E negli ultimi 7 giorni considerati, dall’8 al 14 dicembre, le iniezioni sono state 171.338, in calo rispetto alla settimana precedente, quando erano state 203.093.
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Vaccinazioni, il nord primo in classifica
Lombardia, Emilia Romagna e Toscana continuano ad essere le regioni in cui si concentra la maggior parte delle dosi somministrate nell’ambito della campagna, quasi il 58%. Insieme, totalizzano 841.970 richiami eseguiti. Il dato più alto, riporta oggi Repubblica, resta quello lombardo, 418.950, seguito dai numeri di Emilia Romagna (212.426) e Toscana (210.594). Alle spalle di queste regioni ci sono poi Veneto (108.543), Piemonte (106.889), Lazio (102.302), Puglia (65.546), Friuli Venezia Giulia (43.694), Liguria (42.017), Campania (23.973), Umbria (22.367), Marche (20.370), Sardegna (20.245), Trento (19.193), Bolzano (18.196), Sicilia (7.093), Calabria (6.851), Valle d’Aosta (5.406), Molise (3.135), Basilicata (1.757) e Abruzzo (per il quale non c’è dato). La fascia d’età in cui sono stati somministrati più vaccini è quella degli over 80 (470.896 immunizzati), seguita dai 70-79enni (465.408) e dai 60-69enni (311.687). In coda la fascia 12-59 anni, con 211.380 vaccinazioni. (Continua a leggere dopo la foto)

Covid, calano i contagi ma aumentano i ricoveri

Torna a calare l’incidenza di contagi Covid in Italia, dopo 5 settimane di crescita: i nuovi casi nel periodo 7-13 dicembre sono stati 55.542, con un’incidenza di 94 casi per centomila abitanti, contro i 101 per centomila della settimana precedente, un calo del 6,9%. Ancora in crescita, però, i ricoveri ordinari e le terapie intensive occupate: i primi sono 7.426, l’11,9% del totale (era il 10,7% la settimana scosta), le seconde sono 240, il 2,7% (era il 2,5%). I dati emergono dalla bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss. L’incidenza settimanale dei casi diagnosticati e segnalati, riporta ancora Repubblica, presenta variazioni in quasi tutte le Regioni rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata è stata riportata nella Regione Lazio (148 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa in Sicilia (2 casi per 100.000 abitanti). L’indice Rt scende a 0,80, contro 0,97 della settimana scorsa.

Covid, accelera la nuova variante JN.1

La ‘famiglia Pirola’ cresce in Italia e accelera in particolare JN.1, sottovariante di Sars-CoV-2 che ha attirato l’attenzione degli esperti e delle autorità internazionali per la sua trasmissibilità e la possibile fuga immunitaria. In base ai dati di sequenziamento disponibili nella piattaforma nazionale I-Co-Gen – si legge – nelle ultime settimane di campionamento consolidate (dati al 4 dicembre) si continua a osservare una predominanza di ceppi virali ricombinanti riconducibili a XBB. Tra questi, la variante d’interesse EG.5 o Eris, con diversi sotto-lignaggi, si conferma maggioritaria. In crescita la proporzione di sequenziamenti attribuibili alla variante d’interesse BA.2.86 (Pirola), e in particolare al suo sotto-lignaggio JN.1.