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Covid, gli esperti lanciano l’allarme: “Niente abbracci ai cenoni”

Pubblicato: 14/12/2023 17:15

“In questo periodo stiamo osservando l’incremento nel numero di casi di infezioni respiratorie dovute e sempre di più al virus influenzale vero e proprio ma anche a forme dovute agli altri virus che determinano manifestazioni sintomatologiche. In mezzo a tutto questo si sta inserendo anche il covid con una nuova variante che sta determinando un incremento continuo di casi spesso per fortuna non rilevanti ma nei soggetti a rischio e fragili anche con importante sintomatologia”. Ad affermarlo è Fabrizio Pregliasco, virologo all’università statale di Milano.

Pregliasco ha poi sottolineato che, il picco di Covid, ci sarà “tra Natale e Capodanno. E dico a tutti: facciamo il tampone se pensiamo di avere una qualche sintomatologia”. Non solo: “Nei pranzi e nei cenoni che faremo durante le Feste sarebbe meglio non abbracciare il nonno, specie se come dicevo si ha una sintomatologia dubbia. Insomma, se ci sono persone fragili evitiamo di abbracciarci”.

Questo è quanto ha raccomandato il virologo dell’università Statale di Milano, intervenuto a ‘Un Giorno da Pecorà su Rai Radio 1. Quanto alla mascherina, a chi è in partenza l’esperto la consiglia: “Si, sui voli aerei e sui treni sarebbe meglio indossarla“.
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Aumento dei contagi

Roberto Parrella, nuovo presidente nazionale degli infettivologi della Simit, la Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali, e direttore Uoc Malattie infettive ad indirizzo respiratorio presso l’ospedale Cotugno di Napoli, ha fatto il punto della situazione, avvalorando la tesi di Pregliasco.

All’Adnkronos Salute ha dichiarato: “Un aumento dei contagi Covid a Natale è molto prevedibile anche perché i dati sono sottostimati e non c’è più una vera tracciabilità del virus con un dato reale. Durante le feste sappiamo che vengono favorite le aggregazione e le riunioni familiari, per cui la nostra esortazione è quella di essere cauti e attenti soprattutto con anziani e fragili in casa”.

“Se ci sono dei sintomi che possono far pensare al Sars-CoV-2 evitare contatti con altre persone e comunque di frequentare luoghi affollati. Purtroppo la copertura contro il Covid con il vaccino aggiornato è bassa e questo è un punto nevralgico”.
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