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Vanessa minacciata di morte e vittima di revenge porn, ma la polizia classificò la denuncia come “non urgente”

Pubblicato: 20/12/2023 11:41

Emergono nuovi dettagli sull’omicidio di Vanessa Ballan, di 27 anni, colpita con diverse coltellate nella frazione di Spineda di Riese Pio X, in provincia di Treviso. Bujar Fandaj, il kosovaro di 41 anni arrestato per il delitto, non solo non avrebbe accettato la fine di una relazione con la vittima, ma avrebbe anche minacciato per un anno la donna. 
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Le minacce: “Se non torni con me ti uccido”

Se non torni con me ti uccido”, “se non torni mostro a tuo marito i video che abbiamo fatto insieme”, le frasi rivolte a Vanessa, che decide di rivelare al compagno Nicola, un amore iniziato da adolescenti, la breve storia avuto con il 41enne. Il 26 ottobre denuncia quindi il kosovaro raccontando di minacce e di appostamenti. Denuncia che si rivela inutile fino al tragico epilogo.

Dopo la denuncia la situazione sembra però tornare alla normalità. Secondo Il Corriere del Veneto, infatti, pare che il kosovaro si fosse tranquillizzato, questo dopo una perquisizione dei carabinieri in casa sua. La procura, fanno sapere gli inquirenti, non avrebbe emesso alcuna misura cautelare nei suoi confronti perché in attesa delle approfondite dei telefoni del presunto killer e della vittima, che nel frattempo aveva cancellato tutti i messaggi ricevuti dall’uomo per paura di essere scoperta dal compagno Nicola.

Probabilmente la notizia della gravidanza di Vanessa, incinta di tre mesi, sempre secondo Il Corriere del Veneto, avrebbe fatto scattare la rabbia nell’uomo per il quale non sarebbe stato più possibile incontrare la vittima al supermercato dove lei lavorava, prima di andare in maternità, come cassiera.

La denuncia di stalking classificata come “non urgente”

Fa riflettere ed inorridire il fatto che, poco tempo fa, la denuncia per stalking di Vanessa non fosse stata giudicata in modo prioritario. “C’erano elementi forse per un pericolo di attività persecutoria e molesta, ma non per un divieto di avvicinamento” da parte di Bujar Fandaj nei confronti di Vanessa Ballan, ha continuato Martani. “Dopo una perquisizione eseguita nella sua abitazione dopo la querela, da parte di Fandaj non c’erano più stati episodi di molestie, di avvicinamenti o minacce. La valutazione fatta era di non urgenza, cosa purtroppo che si è rivelata infondata”.

Il video su TikTok: “Ti do il cuore ma non pensare mai di fottermi”

L’uomo, quindi, non si sarebbe mai rassegnato alla fine del rapporto con Vanessa. Secondo Il Gazzettino, avrebbe anche pubblicato un ultimo video su Tik Tok poche ore prima del delitto. “Ti do il cuore ma non pensare mai di fottermi. Perché se mi cadi dal cuore non ci risali mai più”, parole che assumono un significato drammatico alla luce di quanto poi successo.

Luca Zaia: “Sarà lutto regionale”

“Siamo davanti a un femminicidio dai contorni estremamente drammatici: due vittime, una mamma e la sua creatura, non ancora venuta al mondo, sono stati quest’oggi uccisi barbaramente. Un fatto che fa rabbrividire e, ancora una volta, indignare”. È il commento del presidente del Veneto, Luca Zaia, di fronte al femmincidio di Vanessa, riportato dall’agenzia Dire. “Un crimine così efferato si è verificato a pochi giorni dalle esequie di Giulia Cecchettin– prosegue- la ferita era ancora aperta, la nostra comunità ha ancora negli occhi e nel cuore l’angoscia di tante giornate di sofferenza. Nuovamente assistiamo a una spirale di violenza che necessita da parte di tutta la società, a partire dalle istituzioni, di una risposta assolutamente ferma. Anche nel giorno delle esequie di Vanessa Ballan proclamerò il lutto regionale: ogni femminicidio non è più questione limitata ad una singola famiglia, ma coinvolge ed è uno sfregio per tutta la nostra comunità”. È tutto “così molto triste di fronte alla storia di una ragazza, una mamma, di soli 26 anni, la cui vita è stata oggi strappata a coltellate. Voglio esprimere il mio cordoglio più commosso e sentito alla famiglia di Vanessa e all’intera comunità di Riese. La speranza è che il criminale che ha commesso questo delitto sia al più presto assicurato alla giustizia: ripongo la massima fiducia nel lavoro degli inquirenti e della magistratura che sono certo darà presto risultati”, conclude Zaia.

Il procuratore: “Indubbi elementi di pericolosità sociale”

Marco Martini, procuratorie di Treviso, ha annunciato che ci sono aggiornamenti in merito alle indagini sull’omicidio di Vanessa Ballan. In primis, sono state ritrovate le armi usate: “il martello con cui è stata sfondata la porta a vetri laterale della villetta” e “un coltello, rinvenuto nel lavandino dell’abitazione, ancora con tracce ematiche” ed è “sicuramente quello utilizzato per compiere il delitto”.

Il procuratore ha delineato un profilo dell’uomo che è preoccupante: “”Ci sono indizi gravi di un pericolo di fuga insito nel suo comportamento dopo l’omicidio e indubbi elementi di pericolosità sociale, per il fatto e la ferocia con cui ha agito. Ci aveva telefonato ieri sera – ha proseguito Martani – intorno alle 21.00, ammettendo il fatto, e questo per noi ha valore confessorio. Aveva detto che si sarebbe costituito ai carabinieri di Riese, ma per noi era un tentativo di depistaggio. Aveva detto che si trovava nei campi lì intorno, ma era in una zona diversa. I carabinieri non hanno mai cessato di sorvegliare l’abitazione con una pattuglia in borghese, e si sono accorti del suo rientro a casa in ora notturna e lo hanno sottoposto a fermo. Non si è detto disponibile all’interrogatorio del pm, ed è stato portato in carcere”.

Ultimo Aggiornamento: 20/12/2023 11:56