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Escoriazioni sulla fronte dei bambini dopo la cerimonia delle Ceneri, nei guai sacerdote

Pubblicato: 18/02/2024 10:46

Cenere sulla fronte dei bimbi durante la messa a Castelvetrano, in provincia di Trapani. “Bruciava, qualcuno ha segni evidenti”. Dubbi sul parroco della chiesa San Francesco di Paola, don Giacomo Putaggio, che respinge le accuse: “Faremo analizzare acqua, ceneri e piattino”.
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Foto della fronte escoriata di un bambino dopo la cerimonia

“Faremo analizzare cenere e piattino”

La cerimonia delle Ceneri, che si è svolta come di consueto nel mercoledì successivo al martedì grasso, coincideva quest’anno al giorno di San Valentino. La quaresima si è aperta, così, con tanta paura per decine di bambini che partecipavano al rito della parrocchia di San Francesco di Paola a Castelvetrano, in provincia di Trapani.

Le ceneri impartite sulla fronte con il segno della croce sono recuperate, da tradizione, bruciando il legno di ulivi benedetti dell’anno precedente. Quest’anno don Putaggio le ha mischiate con l’acqua, per poi fare un segno della croce sulla fronte dei partecipanti, in particolare i ragazzini del catechismo delle 18:00.

Non è la prima volta che don Giacomo effettua così il rito delle ceneri per cui all’inizio nulla di strano. Poi, però, abbiamo notato che qualcosa non andava per il verso giusto. All’improvviso tutti i partecipanti sono entrati in agitazione, sia i genitori che i bambini, ai quali bruciava proprio il punto della fronte dove il sacerdote ha spalmato questo miscuglio di acqua e cenere”. Così una fedele presente al rito.

Il panico già durante la cerimonia

Le conseguenze di quanto accaduto si sono manifestate subito. I bambini hanno cominciato ad avere importanti reazioni cutanee da subito dopo l’impartizione dell’acqua e della cenere.

Continua la parrocchiana: “Qualcuno ha davvero dei segni molto evidenti dovuto al fatto che, mentre alcuni hanno tolto subito le ceneri con un fazzoletto, altri le hanno lasciate per più tempo come segno di rispetto nel confronti del rito. E questo ha portato a una escoriazione più evidente. Dall’altra parte c’è chi invece non ha avuto nulla o solamente qualche piccolo segno”.

Nessuno riesce a spiegarsi quanto avvenuto. “La cosa che più ci rattrista, spiega una fedele è sapere di alcuni parrocchiani che purtroppo non hanno preso molto bene l’accaduto. Tengo a precisare che nessuna colpa può essere accreditata a don Giacomo, che ovviamente non c’entra nulla con l’episodio che, ovviamente, non era preventivato. Infatti la sera, nella celebrazione delle ore 21.00, non ha più utilizzato questo tipo di rito ed è ritornato a “imporre” le ceneri sul capo, per cui a lui la massima vicinanza da parte della comunità”.

La versione del parroco


Don Giacomo Putaggio non rilascia dichiarazioni, o meglio: annuncia di volerle fare solo dopo aver fatto analizzare ceneri, acqua e piattino L’avvocato Filippo Inzirillo prende voce per il suo assistito: “Molti commentatori sui vari social fanno intravedere una qualche responsabilità del nostro parroco su quanto accaduto. Nessuno poteva mai immaginare che mescolando acqua e cenere si potesse realizzare una sostanza, solo per alcuni, risultata corrosiva e urticante. La cosa che effettivamente addolora più di tutto il parroco e l’intera comunità è che qualcuno possa addirittura pensare che il parroco abbia potuto agire con l’intenzione di fare del male alla sua comunità oltre che a se stesso. Infatti è lo stesso Don Giacomo che riporta ancora dei segni di quanto accaduto sulla sua fronte.”

Un’altra mamma ha voluto dare la sua testimonianza: “Al termine della funzione ho preso mia figlia che ha subito manifestato fastidio alla fronte e al rientro a casa, in effetti, abbiamo riscontrato una bella escoriazione. Abbiamo messo subito della crema e poi abbiamo saputo che non era stata l’unica ad avere avuto questa reazione. Con ciò voglio precisare che non ho mai pensato a un colpevole da denunciare ma bensì a un evento casuale, spiacevole. Don Giacomo si è sempre speso tanto per la sua comunità e soprattutto per i giovani”.