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Duplice omicidio di Mondovì, Sacha Chang verrà scarcerato: “Niente processo, non è in grado di intendere e volere”

Pubblicato: 05/03/2024 17:02

Il gip Daniela Rita Tornesi ha deciso stamattina, in seguito alla richiesta dell’avvocato difensore di Sacha Chang, Luca Borsarelli, di scarcerare l’imputato e collocarlo in una REMS (Residenze per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza). Secondo la perizia di parte del medico psichiatra dott. Franco Freilone, Sacha Chang, 21enne olandese che uccise lo scorso agosto il padre e l’amico di famiglia, non è in grado di intendere e volere, ma che è anche socialmente pericoloso motivo per cui è più consona la collocazione in una REMS.

“Sacha non è conscio della sua malattia. Molte volte non prende la sua terapia. Adesso piano piano sta andando meglio”, il commento del legale Borsarelli.
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Il duplice omicidio

Chang non è dunque imputabile e non affronterà un processo. Ciò non vuole dire però, ovviamente, che tornerà in stato di libertà .Proprio per le sue condizioni psichiatriche Chang, dopo una iniziale detenzione al Cerialdo di Cuneo, era stato trasferito nel carcere delle Vallette di Torino, struttura più attrezzata per ospitare detenuti con disturbi psichici.

Chang era arrivato a Montaldo Mondovì il 10 agosto insieme al papà, Haring Chain Fa Chang, 65 anni, per concludere una vacanza cominciata fra i laghi della Lombardia. I due erano ospiti di un connazionale, Lambertus Ter Horst, 60 anni, medico, che svolgeva la professione nei Paesi Bassi. La mattina del 16 agosto erano sul punto di partire quando è probabilmente successo qualcosa, forse un litigio. Il padre del giovane è stato trafitto con un coltello da cucina mentre Ter Horst sarebbe intervenuto ed è stato a sua volta gravemente ferito, morendo poi durante il trasporto in ospedale. Nel frattempo, Sacha era già fra i boschi.
I carabinieri lo avevano rintracciato nei boschi del Monregalese, nei pressi di una cappella, dopo due giorni di caccia all’uomo: provato dalla fuga e ancora sporco di sangue, Chang non aveva opposto resistenza all’arresto.
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