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Bari, voti in cambio di 50 euro: indagata l’assessora regionale Anita Maurodinoia che si dimette. Arrestati il marito e il sindaco di Triggiano

Pubblicato: 04/04/2024 09:28

Alessandro Cataldo, marito dell’assessore regionale Anita Maurodinoia, e il sindaco di Triggiano, Antonio Donatelli, sono tra le persone finite ai domiciliari stamattina nell’ambito di una inchiesta della Procura di Bari su una presunta compravendita di voti per le elezioni comunali di Triggiano del 2021. Anita Maurodinoia, assessore regionale ai Trasporti del Pd, risulta a sua volta indagata e proprio in queste ore ha annunciato le sue dimissioni. (Continua a leggere dopo la foto)

Ai domiciliari è finito anche un consigliere circoscrizionale di Bari della lista «Sud al Centro», Armando De Francesco. Secondo quanto si apprende, è in corso in questi momenti una perquisizione dei carabinieri a carico della Maurodinoia. 

Stando all’accusa, sarebbero state condizionate le elezioni comunali di Triggiano e Grumo Appula: fondamentali nell’inchiesta le carte ritrovate in un cassonetto con l’elenco dei nomi. Stando a quanto emerso in queste prime ore, sarebbe andata in scena una vera e propria compravendita, con accordi che prevedevano 50 euro in cambio del voto.

Secondo l’accusa, ci sarebbe stato “un collaudato accordo illecito che, in occasione di entrambe le consultazioni elettorali, ha orientato le preferenze di voto di numerosi elettori, attraverso il pagamento di denaro ed altre utilità nei loro confronti. È emerso che il responsabile del movimento politico attraverso un’associazione che riusciva a canalizzare le preferenze, avrebbe acquisito illecitamente voti nello svolgimento delle consultazioni nel Comune di Triggiano nel 2021. Lo scopo fissato era la rielezione dell’allora sindaco e di altri 2 consiglieri comunali, non destinatari della misura. Le preferenze sono state condizionate anche in cambio di 50 euro per voto e chi accettava l’accordo avrebbe dovuto consegnare copia dei propri documenti d’identità e della scheda elettorale per un preciso conteggio dei voti sezione per sezione”.

La verifica veniva effettuata nel corso delle operazioni di spoglio dove vari “gregari” degli organizzatori – che stazionavano stabilmente nei pressi delle sezioni loro assegnate – verificavano se le persone si fossero effettivamente recate al voto nonché, all’atto dello spoglio, controllavano l’effettiva corrispondenza dei voti “acquistati”. Significativo è stato quanto ritrovato dai carabinieri la sera del 6 ottobre 2021, in un cassone stradale di raccolta indifferenziata nel quartiere San Giorgio di Bari; frammenti di fotocopie di documenti d’identità, codici fiscali di cittadini triggianesi, un consistente numero fac- simile di schede e volantini di propaganda elettorale.

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Ultimo Aggiornamento: 04/04/2024 11:16