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Cadavere ritrovato ad Aosta, è caccia al femminicida. Ipotesi delitto d’impeto

Pubblicato: 06/04/2024 10:50

È caccia al femminicida. La vittima, ritrovata ad Aosta, riporta due tagli profondi alla gola e uno superficiale all’addome. È stata uccisa così, a coltellate, la ragazza trovata morta venerdì pomeriggio nella chiesetta diroccata nel borgo disabitato di Equilivaz. Si trovava a La Salle, tra Aosta e Courmayeur. Si cerca un uomo, probabilmente un amico, che era con lei. E che forse è fuggito oltrepassando il confine del Monte Bianco che dista una ventina di chilometri dal luogo del delitto. L’ipotesi più accreditata è quella del delitto d’impeto.
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Il ritrovamento

Secondo le ultime indiscrezioni, il corpo della ragazza o comunque giovane donna, intorno ai 20 anni, è stato trovato venerdì 5 aprile. Si trovava nel bosco della frazione Equilivaz, comune di La Salle, in Valle d’Aosta. A scoprire il cadavere è stato un passante. Sono intervenuti i carabinieri del reparto operativo di Aosta. La donna di circa vent’anni, non è italiana, ma francese o comunque di origini straniere. È stata ritrovata in posizione fetale in fondo all’ex cappella che si raggiunge con una breve camminata a piedi dalla statale 26. A giudicare dalle tracce ematiche, ci sarebbero segni di trascinamento del corpo. Di conseguenza la donna non è stata uccisa nel posto in cui è stata ritrovata. Era vestita con un paio di leggins e una felpa. Accanto al corpo, una busta di caramelle tipo marshmellows.

Ai bordi della strada che porta alla chiesa abbandonata, i residenti della zona avevano notato, giorni fa, un furgone bordeaux parcheggiato e con il tendalino alzato come a indicare l’intenzione di trascorrerci la notte, e che in realtà sarebbe rimasto nei dintorni da due a dieci giorni prima del fatto. Lo stesso mezzo potrebbe essere stato usato dal femminicida per lasciare il paese.
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Delitto d’impeto

Gli investigatori hanno chiesto informazioni nei bar e nei supermercati della zona su una coppia che la scorsa settimana era stata notata tra i comuni di La Salle e Arvier.

Il passante che ha dato l’allarme, ha detto agli inquirenti: “sembrava che dormisse”. Non ha segni di decomposizione, come se si trattasse di una morte recente. Ma la settimana scorsa il tempo in Valle d’Aosta è stato quasi sempre brutto, e il freddo potrebbe aver contribuito nel mantenimento della salma. Sarà l’autopsia a dare ulteriori certezze, disposta per domani, martedì 9 aprile.

L’impreparazione e le abbondanti tracce presenti sul luogo del delitto lasciano pensare a un delitto d’impeto, non premeditato.

Il rito satanico

Tra le tante ipotesi c’è anche quella di un rito satanico, visto il luogo del ritrovamento. Sulla vittima sono stati effettuati anche i test tossicologici per capire se avesse assunto droghe e alcol. Per l’esito occorreranno alcuni giorni. La tesi dell’incidente e quella del rito sono andate scemando con il passare delle ore.

I documenti rubati

La ragazza non è ancora stata identificata. Chi l’ha uccisa ha avuto cura di portare via il suo cellulare, il portafogli, i documenti, proprio per rendere più complicato il riconoscimento. Si ipotizza che non sia italiana dal suo abbigliamento. In queste ore si effettuano ricerche anche sulle denunce internazionali di persone scomparse, ma non sembrano esserci particolari rilevanze al momento.

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Ultimo Aggiornamento: 08/04/2024 18:01