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Carabinieri morti, il dolore delle famiglie: “Innamorati della divisa”

Pubblicato: 07/04/2024 20:21

In una giornata segnata dal dolore, la comunità di Campagna, in provincia di Salerno, e due famiglie pugliesi piangono la perdita di Francesco Pastore, 25 anni, e Francesco Ferraro, 27 anni, due giovani carabinieri morti in un tragico incidente stradale avvenuto nel Salernitano. I due, originari rispettivamente di Manfredonia nel Foggiano e di Montesano Salentino in provincia di Lecce, prestavano servizio presso la caserma di Campagna e sono stati vittime di un sinistro mentre erano in servizio, insieme a un terzo collega rimasto ferito.

Francesco Pastore, figlio di carabiniere e cresciuto venerando la figura paterna, aveva da sempre sognato di indossare la divisa. Dopo il diploma di geometra, ha intrapreso la carriera militare, frequentando la Scuola sottufficiali di Velletri e successivamente laureandosi in Scienze giuridiche a Firenze. La sua era una vita dedicata al servizio e all’ambizione di completare gli studi in giurisprudenza, con la speranza di onorare un profondo senso di giustizia. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nella sua famiglia, nota per i valori di bontà e umiltà che hanno sempre contraddistinto i suoi membri.

Parallelamente, a oltre 300 chilometri di distanza, la comunità di Montesano Salentino si trova a fare i conti con la stessa perdita straziante. Francesco Ferraro, descritto come un ragazzo di indiscutibile generosità e affidabilità, ha lasciato un segno indelebile nella sua città e nel cuore di quanti lo hanno conosciuto. Figlio di un pensionato e di un’infermiera, aveva un fratello, Alessandro, anch’egli carabiniere. La sua dedizione al sociale e alla comunità di Montesano lo ha reso una figura di spicco, amato e rispettato da tutti.

Le comunità di Manfredonia e Montesano Salentino, così come l’intero corpo dei carabinieri, sono in lutto. Nei rispettivi paesi natali dei due giovani, sono state allestite le camere ardenti, mentre i sindaci hanno proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali. Questa tragedia non solo sottolinea i rischi associati al servizio per la sicurezza pubblica, ma anche il forte legame di fratellanza e solidarietà che unisce le forze dell’ordine e le comunità che servono.

In questi momenti di profondo cordoglio, emerge chiaramente quanto il sacrificio e l’impegno dei due giovani carabinieri siano stati fondamentali non solo per la loro professione, ma anche per le comunità di cui erano parte integrante. La loro memoria continuerà a vivere nelle azioni e nei valori che hanno incarnato, rendendo onore alla loro dedizione e al loro servizio.

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