Vai al contenuto

Notte criminale per un 17enne: violenta una 15enne minacciandola con un coltello, poi fa una rapina. “Quando bevo non mi controllo”

Pubblicato: 10/04/2024 13:44

Un minorenne di 17 anni adesca una 15enne, poi la violenta minacciandola con un coltello e compie una rapina. La difesa in tribunale: “Ha appreso comportamenti violenti in casa e li usa per affermarsi socialmente. Quando fa uso di alcol e stupefacenti compie azioni di cui si dimentica”.
Leggi anche: Dayana è stata ritrovata, la 12enne era scomparsa lunedì da Busto Arsizio

La storia incredibile

Un 17enne è stato arrestato dopo aver adescato una 15enne con una scusa in strada, nel Torinese. L’adolescente ha subìto violenza dopo essere stata minacciata con un coltello.

I fatti risalgono alla sera del 24 novembre scorso, per poi abusare di lei sotto la minaccia di un coltello. Dopo settimane di silenzio, con l’aiuto dei familiari e delle amiche, l’adolescente ha trovato il coraggio di denunciare. Scoprendo che nel frattempo il ragazzo era stato arrestato per una rapina commessa poco dopo la violenza sessuale, la stessa sera.

È il leader di una baby gang

Il giovane ha diversi precedenti penali. Noto per le esplosioni di violenza incontrollata contro la madre e per il suo ruolo di leader in una baby gang che si muove tra Cuorgnè e Rivarolo.

Al termine dell’indagine dei carabinieri, il giovane è stato arrestato insieme a un amico, anche lui minorenne. Per altri due complici 20enni il gip di Ivrea ha disposto l’obbligo di dimora con divieto di uscita notturna. Gli accertamenti a carico del gruppo di giovanissimi, diventati il terrore del Canavese, non sono terminati.

I crimini della baby gang

L’inchiesta avrebbe finora evidenziato l’estrema pericolosità della banda composta da adolescenti che, secondo i carabinieri, sarebbero “capaci di tutto”. E che “non si fermano davanti a niente”. Negli ultimi mesi avrebbero messo a segno anche una rapina nell’appartamento di un quarantenne, pestaggi per pochi euro e aggressioni ai danni degli autisti degli autobus.

Ma nel grave fatto di violenza sessuale è coinvolto soltanto il 17enne, con l’accusa di violenza sessuale aggravata. Il giovane avrebbe incontrato la sera del 24 novembre il gruppo di amiche della 15enne vittima dell’aggressione nel centro del Canavese. È riuscito a fare allontanare la vittima dal gruppo con una scusa. Poi ha abusato della ragazza. Le sue amiche sono riuscite a interrompere tutto fingendo una telefonata dei genitori.

Il 17enne, impassibile, ha trascorso poi il resto della serata con altri amici. Ha aggredito un 16enne, rapinandolo del cellulare con la scusa di una sigaretta. E poi è andato a bere in un bar.

Fermato dai carabinieri, il ragazzo ha detto di “aver avuto un’infanzia difficile” e di fare un quotidiano uso di alcol e stupefacenti. Per questo perderebbe il controllo. Si sente indotto “a fare cose che poi dimentica”. La difesa non gli ha evitato il carcere minorile. Secondo il gip, infatti, la sua personalità sarebbe “estremamente pericolosa”. “Fra le mura domestiche ha appreso comportamenti violenti che ora usa per affermarsi nel mondo esterno” ha spiegato il giudice.

Ultimo Aggiornamento: 10/04/2024 14:07

Continua a leggere su TheSocialPost.it