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Cane Aron arso vivo dal padrone, il pm chiede l’archiviazione. È polemica

Pubblicato: 11/04/2024 17:02

Aveva indignato l’Italia, la tragica morte del pitbull Aron, a gennaio, dopo essere stato bruciato vivo. A dargli fuoco, in piazza Croci a Palermo, è stato il suo stesso padrone. Oggi, giovedì 11 aprile, è arrivata la richiesta di archiviazione per la vicenda. Le proteste degli animalisti.
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Le proteste per l’archiviazione

Il pm di Palermo ha chiesto l’archiviazione per il proprietario del pitbull Aron. Il cane era poi morto per le conseguenze delle ustioni. La decisione dei giudici ha indignato gli animalisti. A darne voce è Enrico Rizzi, commissario del Dipartimento tutela animali e lotta alle zoomafie di Sud chiama Nord e candidato al parlamento europeo.

Il fatto era stato denunciato da più di venti associazioni in tutta Italia. In qualità di persone offese, avranno venti giorni impugnare la richiesta del pm.

Commenta Rizzi: “Dire che sono incredulo è poco. Cos’altro dovrei pensare per un provvedimento che riguarda una persona accusata di avere dato fuoco ad un cane vivo? Attendo le motivazioni per le quali ho già attivato i miei legali”.

Dopo l’episodio, venne avanzata l’ipotesi di uno stato confusionale della persona. “Anche se così fosse, mi chiedo quali interventi sono previsti dal nostro ordinamento giuridico per evitare nuove azioni delittuose”.

Conclude il candidato: “Credo che ve ne sia abbastanza per una corposa revisione della legislazione attuale. Ricordo che questo soggetto venne visto per diversi giorni nello stesso luogo non negando quanto aveva commesso”.

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