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La Juve perde ma va in finale: 2-1 Lazio all’Olimpico, passano i bianconeri

Pubblicato: 23/04/2024 22:59

Missione compiuta, alla fine, per la Juventus di Max Allegri. Ma contro la Lazio di Igor Tudor, ex bianconero, c’è stato da soffrire oltre ogni aspettativa, in una serata che a tratti si era trasformata in un vero e proprio incubo per Vlahovic & co. Forti della vittoria dell’andata per 2-0, gli ospiti hanno approcciato la partita con apparente tranquillità, finendo però sotto alla prima occasione: angolo di Luis Alberto e zuccata vincente di Castellanos al 12′, con Perin immobile. Stordita, la Juventus ha cercato di reagire, ma Mandas è stato bravo a opporsi a Vlahovic, troppo tenero in una conclusione a botta sicura a pochi passa dalla porta. Bremer ha incornato alto di testa, ma passata la paura per la reazione ospite i biancocelesti sono tornati a farsi pericolosi sempre con Castellanos: a tu per tu con Perin, l’attaccante spagnolo ha trovato l’opposizione dell’estremo difensore sul finire della prima frazione.

Pronti via e all’intervallo la Lazio ha subito raddoppiato: doppietta di Castellanos al 49′, favorita da una clamorosa dormita di Bremer che si è fatto anticipare dall’attaccante laziale su una palla letta malissimo. L’Olimpico si è trasformato in una bolgia, i tifosi juventini hanno iniziato a contestare pesantemente i calciatori in campo invitandoli a tirare fuori gli attributi. I bianconeri hanno cercato di reagire, pagando però la pessima giornata di Vlahovic: il serbo si è fatto anticipare sulla linea di porta al 56′, non riuscendo a spingere dentro un cross di McKennie, e pochi minuti dopo ha calciato largo da buona posizione.

Costretta a rinunciare a Felipe Anderson, stremato, la Lazio è calata alla distanza senza più riuscire a ripartire con costanza, lasciando l’iniziativa a una Juve che ha però faticato tantissimo a costruire occasione. Decisivi i cambi: Allegri, disperato e molto nervoso in panchina, ha lanciato Weah, Milik e Yldiz e la scelta ha pagato. Al minuto 83′ Weah ha raccolto un cross dalla sinistra di Kostic e rimesso in mezzo un pallone velenoso sul quale Milik si è avventato, non dando scampo a Mandas. La partita si è chiusa con la Lazio disperatamente all’attacco, senza però più concludere in porta. L’impresa, per i biancocelesti, è stata solo sfiorata, tra gli applausi di un Olimpico deluso ma comunque contento delle prestazione dei ragazzi di Tudor.

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