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Dalila Di Lazzaro, la rivelazione su De Niro: “Ci provò con me, io fuggii”

Pubblicato: 29/04/2024 11:21
Dalila Di Lazzaro De Niro

Dalila Di Lazzaro oggi ha 71 anni. L’attrice ed ex modella decide di raccontare un pezzo della sua vita durante un’intervista al Corriere della Sera. Tra gli altri aneddoti , la Di Lazzaro svela anche i particolari di una cena organizzata dal giornalista Gianni Minà, che vide la presenza di Muhammad Alì, Robert De Niro, Sergio Leone e Gabriel García Márquez. Ma è la parte su De Niro quella più interessante.
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Dalila Di Lazzaro e l’incontro con De Niro

“Vivevo a Roma e un pomeriggio chiama Sergio Leone, lo conoscevo bene, con lui e la moglie facevamo spesso delle gite. – ricorda Dalila Di Lazzaro – Ero fidanzatissima con un padovano, ma Sergio esordisce così: ‘Tu stasera non hai impegni, sei ospite con amici miei’. Replico: ‘Ma non posso!’. Insiste. Sapevo che stava girando ‘C’era una volta in America’ e mi dico dai, magari ci scappa una particina. Mi dà l’indirizzo di un’osteria a Trastevere, Checco er carrettiere…

Io, che son friulana, arrivo in anticipo, era il giugno del 1982, molto caldo, avevo preso il sole, indossavo un bel vestitino, ero una bambolina. Mi faccio un giretto… a un certo punto passa uno: ‘A bbona, sei un paradiso!’. Timidissima, mi nascondo in un bar sinché non intravedo Sergio con la moglie. Gli chiedo: ‘Ma stasera cos’è, una cena?’. Mi prende sotto braccio e mi dice: ‘Sì, ma mi devi promettere che non lo fai bere’. Io allora chiedo: ‘Ma chi?’. Risposta: ‘Eh, Robert De Niro’. Trasecolo: ‘E io che c’entro?…’”.

De Niro non lo avevo mai visto prima. – prosegue Dalila Di Lazzaro – Però Leone disse: ‘Figliola mia, ma non sai quello che Robert ha fatto perché tu fossi qui stasera. Mi ha detto che se non ci fossi stata tu, lui non avrebbe fatto il film con me. Non puoi capire, mi ha chiamato da New York: ‘Allora c’è Dalila?’. Diresse tutto Sergio, tu mettiti qui, Minà di là, poi Márquez, poi il produttore, poi un’attrice americana e altre due persone, due uomini e una donna, non ricordo i nomi. Quando entra Muhammad Ali dico nooo… anche mio padre era un pugile, boxava con Primo Carnera che gli fece un occhio nero. Ali era il suo mito”.

“Subito non lo riconobbi De Niro sembrava un frate. Camicia di lino e jeans stropicciati, infradito. Sergio, zac, lo piazzò vicino a me. A un tratto Leone fa: ‘Niente vino, niente vodka per lui, lo voglio magro sul set’. A mezzanotte avevo appuntamento con il mio fidanzato, gli avevo detto che ero fuori per lavoro e di aspettarmi. Quando saluto e me ne vado, De Niro esce con me, non sapevo come smollarlo. Mi resta dietro per tutta Trastevere. ‘Vengo con te’, io con i tacchi sui sampietrini… ‘Non ti lascio, voglio star con te’. Io: ‘Ma non posso!’. E lui: ‘Non ti faccio niente’. Ussignur. Arriviamo a piazza Navona. Vado verso l’hotel Raphael, esasperata entro e chiedo un taxi. Quando arriva l’auto, Robert mi dà un bacio, mi fa cadere, mi abbraccia. Io mi divincolo. Dico al tassista… vada via: scappo, una liberazione!”, conclude.
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