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Violentano una donna e filmano gli abusi con il cellulare: arrestati un uomo e una donna di 41 e 39 anni

Pubblicato: 30/04/2024 18:27

Avrebbero picchiato e violentato una donna moldava in Italia per cercare lavoro, riprendendo le violenze con un cellulare. Con queste accuse lunedì 29 aprile la Squadra mobile di Catania ha arrestato una donna di 39 anni e un uomo di 41 anni entrambi di origine rumena. La donna è stata sottoposta ad arresti domiciliari con braccialetto elettronico, mentre l’uomo è stato condotto in carcere.

I due, entrambi residenti a Bronte, sono accusati dei reati di maltrattamenti, lesioni personali e violenza sessuale di gruppo. Dalle indagini sono emersi elementi che dimostrerebbero come i due sarebbero gli autori di gravi violenze ai danni di una cittadina moldava. Gli accertamenti delle forze dell’ordine sono partiti dopo una segnalazione arrivata lo scorso 4 aprile alla squadra mobile dal servizio per la cooperazione internazionale ed hanno avuto un riscontro il giorno successivo, quando tutte le persone coinvolte nei fatti sono state rintracciate nel comune etneo.

Le indagini hanno rivelato presunti maltrattamenti ripetuti, lesioni personali subite dalla donna, tra cui una frattura composta e pluriframmentaria dell’acromion della clavicola sinistra, con prognosi di 30 giorni. È emerso anche un episodio di violenza sessuale perpetrato dalla coppia, documentato da tre brevi video presenti nel telefono cellulare della 37enne, sequestrato dalla polizia.

La giovane moldava era arrivata a Catania nel dicembre 2023 con una persona che l’aveva accompagnata alla ricerca di lavoro, finendo per approdare alla famiglia romena di Bronte. Si era trasferita nella loro abitazione per svolgere mansioni domestiche e occuparsi dei loro figli piccoli. Inizialmente, le cose sembravano procedere normalmente, ma poi si sarebbe verificato un cambiamento violento, con atteggiamenti vessatori, maltrattamenti e violenza sessuale.

Lo scorso 6 aprile la vittima è stata trasferita in una struttura protetta mentre nella giornata di ieri, lunedì 29 aprile, i due indagati sono stati prelevati dalla loro abitazione e sono stati portati negli uffici della squadra mobile per gli adempimenti di rito. La 39enne ha poi ottenuto gli arresti domiciliari in quanto madre di un bambino di 6 anni, mentre per l’uomo si sono aperte le porte del penitenziario di Piazza Lanza.
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Ultimo Aggiornamento: 30/04/2024 18:28