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Dopo oltre mezzo secolo identificata la “Jane Doe” di Midtown grazie al Dna di una vittima dell’11 settembre

Pubblicato: 02/05/2024 10:42

La sparizione e il macabro rinvenimento 34 anni più tardi. Fino all’identificazione arrivata addirittura dopo oltre mezzo secolo. È stata la Cold Case Squad della polizia di New York ad annunciare la conclusione di un’indagine durata decenni, che ha portato ad indentificare quella che era stata definita come “Jane Doe di Midtown” al momento della scoperta del cadavere, avvenuta nel 2003.
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Un cold case risolto dopo oltre mezzo secolo

Tutto ha inizio nel 1969, quando un’adolescente scompare misteriosamente e nessuno ha più notizie di lei. L’ultimo avvistamento è nel centro di Manhattan. Troppo poco per poter avviare un’indagine articolata, sebbene gli inquirenti di New York non si siano mai arresi. Tanto da risolvere il cold case 55 anni dopo la morte della sedicenne, grazie al Dna di una vittima dell’attentato dell’11 settembre alle Twin Towers.

Dalla sparizione al ritrovamento dello scheletro trascorrono 34 anni: il 10 febbraio 2003 il suo cadavere viene rinvenuto da alcuni operai edili impegnati nella demolizione del famoso locale Steve Paul’s The Scene. Lo scheletro della 16enne era avvolto in un tappeto e incastrato nel cemento. “Stavano sfondando il pavimento di cemento e un teschio è rotolato fuori”, ha detto alla Nbc il detective che si è occupato del caso negli ultimi anni, Ryan Glas, rivelando: “Era legata con un cavo elettrico e i resti indicano che era in posizione fetale”. La ragazzina era stata uccisa e sepolta nel seminterrato dello Steve Paul’s.

La vittima indossava un anello con le iniziali “PMcG”, corrispondenti al suo nome e un orologio degli anni ’60. Addosso a lei furono trovati anche una monetina del 1969 e un soldatino giocattolo di plastica, che hanno spinto la polizia a credere che forse aveva dato alla luce un bambino prima della sua morte.

L’identificazione: chi era la ragazzina

Chi fosse la sedicenne, tuttavia, restava un mistero. Fino a quando la Cold Case Squad della polizia di New York non ha ripreso in mano alcuni casi irrisolti, cercando di ricostruire l’albero genealogico della vittime e si è arrivati all’identità della 16enne perché il suo Dna corrispondeva a quello di un membro della famiglia rimasto ucciso nell’attentato dell’11 settembre alle Torri Gemelle.

I documenti sul Dna accessibili al pubblico, compresi quelli di una vittima dell’11 settembre, hanno infatti finalmente collegato quei resti del 2003 a Patricia Kathleen McGlone, proprio la sedicenne sparita nel 1969.

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Ultimo Aggiornamento: 02/05/2024 11:46