Vai al contenuto

Strage di Casteldaccia, le autopsie sulle cinque vittime: “Polmoni totalmente saturi”

Pubblicato: 09/05/2024 17:06
vigili del fuoco casteldaccia

Sono state eseguite oggi le autopsie sui primi tre dei cinque operai morti lunedì scorso, 6 maggio, nella strage di Casteldaccia, provincia di Palermo. Gli operai sono morti asfissiati mentre lavoravano alla rete fognaria. Confermati i sospetti iniziali: si tratta di esalazioni di idrogeno solforato, sprigionato dalla fermentazione dei liquami fognari.
Leggi anche: Tragedia di Casteldaccia, svolta nelle indagini: “Omicidio colposo plurimo”

La pericolosità dell’idrogeno solforato

L’idrogeno solforato è un gas altamente pericoloso per l’uomo, incolore, idrosolubile e con una densità maggiore dell’aria, per questo tende ad accumularsi in basso negli ambienti chiusi. Come la vasca piena di liquami fognari. Le vittime avevano i polmoni completamente ostruiti. Venerdì 10 maggio saranno eseguite le autopsie sui corpi degli altri due operai morti.

Chi erano le vittime e quando saranno celebrati i funerali

I cinque operai facevano parte di una squadra che effettuava alcuni lavori fognari per conto dell’Amap. Le vittime sono Epifanio Alsazia, 71 anni di Partinico, contitolare della ditta Quadrifoglio group srl che aveva vinto l’appalto dell’Amap, l’azienda di Palermo, per i lavori di manutenzione della vasca fognaria della zona orientale di Casteldaccia; Giuseppe Miraglia di 47 anni originario di San Cipirrello, Palermo, Roberto Raneri di 51 anni di Alcamo, Trapani, Ignazio Giordano di 59 anni e Giuseppe La Barbera, 26 anni, lavoratore interinale dell’Amap.

Non ci saranno funerali comuni per le cinque vittime. Quando saranno terminate le autopsie, la Procura di Termini Imerese, che indaga sulla strage, darà il nulla osta per la sepoltura.

Il punto sulle indagini

Il titolare della società Quadrifoglio per cui lavoravano quattro delle vittime, Nicolò Di Salvo, deve rispondere di omicidio colposo, aggravato dalla violazione delle norme antinfortunistiche e di lesioni personali colpose gravissime aggravate ai danni dell’unico dipendente sopravvissuto. La pm ha affidato l’esecuzione degli esami autoptici a quattro medici.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 09/05/2024 20:36