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Intervista esclusiva alla vera protagonista di Baby Reindeer, l’agghiacciante serie Netflix sullo stalking. Com’è andata davvero

Pubblicato: 10/05/2024 15:16

Baby Reindeer” è la serie Netflix di maggior successo in questo periodo. Racconta dell’incredibile vicenda di stalking realmente denunciata dal suo autore, Richard Gadd. Lo sceneggiatore ne aveva fatto prima un testo teatrale e poi ha eseguito il trattamento per dirigerne la versione seriale per il colosso dello streaming. “Questa è una storia vera”, recita il cartello iniziale in ogni puntata. Ed è proprio così, o almeno sembra. Perché la donna denunciata da Gadd, nella serie si chiama Martha Scott ed è interpretata magistralmente da una inquetante Jessica Gunning. La celebre trasmissione di Piers Morgan, “Uncensored”, è risalita alle denunce di Gadd e ha rintracciato la “vera” Martha. Si chiama Fiona Harvey. Ecco cos’ha detto all’anchorman.
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Fiona Harvey e Piers Morgan

La vera storia agghiacciante dietro Baby Reindeer

Il celebre programma di infotainment Uncensored, di Piers Morgan, ha scovato la “vera” Martha di Baby Reindeer. Il suo nome è Fiona Harvey, che dice di essere lei la vera vittima. La serie racconta di una sempre più asfissiante storia di ossessione di una donna nei confronti del protagonista, che nella realtà è lo stesso autore, Gadd.

L’alter ego di Gadd, Donny, conosce una donna, chiamata Martha nella serie, con cui si dimostra gentile. Lei inizia a perseguitarlo, con e-mail, minacce, messaggi, fino ad arrivare ad aggressioni fisiche. Queste hanno causato la denuncia da parte di Gadd e alla sentenza di condanna a 9 mesi di reclusione per la sua stalker, recidiva in quanto già condannata per lo stesso reato.

L’idea era di dire che si trattava di una storia vera mantenendo l’anonimato delle persone reali coinvolte. Con l’arrivo della serie, vista da milioni di persone in tutto il mondo, il nome della donna denunciata da Gadd è finito in rete. Fiona Harvey, così si chiama: la donna che ha subito promesso denunce e querele sia a Netflix che a Richard Gadd.

L’intervista a Fiona Harvey

Ieri sera, 9 maggio, Fiona Harvey è stata ospite di Piers Morgan, il giornalista britannico del celebre programma Piers Morgan Uncensored, che l’ha intervistata per quasi un’ora davanti a milioni di persone sintonizzate su YouTube. Circa 3 i milioni di visualizzatori in tempo reale.

Che hanno assistito a un dialogo surreale. Nonostante la bravura di Morgan, stare dietro alle continue contraddizioni della donna è praticamente impossibile. Ha negato di conoscere Richard Gadd. Poi ha detto che erano amici. Ha asserito di non avergli mai mandato le migliaia di e-mail che gli ha effettivamente inviato, prima dicendo di non avergli mai scritto e poi parlando di “un paio di e-mail”. Ha insultato sia Gadd che Netflix, ed è facile pensare che potrebbe essere lei, ora, a finire nei guai.

In molti si sono chiesti quale sia stato il motivo che ha spinto Fiona Harvey a esporsi così. “È evidente agli occhi di chiunque – non c’è bisogno di essere un medico – come questa donna non stia bene e abbia bisogno di aiuto”, è il commento medio. Sembrava di vedere Jessica Gunning, la straordinaria interprete di Martha in Baby Reindeer. In alcune parti dell’intervista era impossibile non pensare che fossero la stessa persona. Così com’è molto, molto difficile credere a una sola parola delle molte pronunciate dalla Harvey.

Harvey ha negato di avere un account Facebook, ma ce l’ha, Morgan l’ha mostrato. Ha negato di aver mai frequentato gli spettacoli di stand-up comedy, tantomeno quelli di Richard Gadd, ma poi è comparso un post del 2014, uno degli anni incriminati, in cui invitava tutti ad andare a vederlo.

Ha affermato di avere una memoria fotografica, ma poi dice di non ricordare se possiede 4 o 6 telefoni, perché le piace tenere separati i contatti sui vari telefoni. Come a molti altri, a suo dire. Insomma: una serie di affermazioni senza senso, di bugie sbugiardate dalle immagini dei post mostrate da Morgan, di contraddizioni difficili da seguire.

Le contraddizioni di Harvey

L’intervistatore è stato bravissimo, del resto è un giornalista di grande esperienza, ma per chiunque altro questa intervista resta un’accozzaglia di affermazioni che si contraddicono.

Il motivo stesso per cui Fiona Harvey ha accettato di farsi intervistare forse non è poi così difficile da intuire: ha bisogno di attenzioni, quando fino al giorno prima affermava di voler essere lasciata in pace e di non voler comparire sui giornali. Fiona Harvey è innegabilmente Martha Scott. Chiunque abbia visto Baby Reindeer prima di questa intervista non può che trarre questa conclusione.

E il fatto stesso che Fiona Harvey si sia esposta in questo modo, mostrando al mondo intero che non è in grado di raccontare una storia coerente e che è ancora piena di astio nei confronti di Gadd, non può che essere controproducente per i suoi intenti legali contro l’autore e Netflix. Forse pensa di poterci guadagnare qualcosa, a indignarsi per essere stata associata a Martha, e non ha tutti i torti.

Il video integrale dell’intervista

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