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Gigi D’Alessio, guai con l’Agenzia delle Entrate, l’impiegato: “Presi 20mila euro per risistemargli tutto”

Pubblicato: 15/05/2024 16:44

“20000 euro per risistemargli tutto”: questo è quanto si apprende dalle intercettazioni di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate, ora accusato di corruzione, che con queste parole si riferisce a Gigi D’Alessio. La pratica in questione, riferita certamente a un problema di natura fiscale, sarebbe stata quindi sistemata a fronte di un cospicuo versamento di decine di migliaia di euro a favore di Riccardo Cameo, finito ai domiciliari con altri due dirigenti dal 17 aprile scorso. L’indagine, guidata dal pm Carlo Villani, ha messo in luce una rete di trenta indagati, inclusi noti tributaristi, accusati di manipolare le dichiarazioni fiscali per i loro clienti.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, durante una conversazione intercettata tra Cameo, la tributarista Maria Grazia Durantini e sua nipote Sonia Donzetti, Cameo ha detto di aver “aggiustato” una pratica per Gigi D’Alessio, per cui avrebbe ricevuto 20.000 euro: “Dopo la pratica di… come si chiama quel cantante là? Eh sì, Gigi D’Alessio… so’ rimasto scioccato proprio… ho pensato che me venivano ad arresta’, ogni volta che passava la polizia… eh…avevo preso 20mila euro per risistemargli tutto». Cameo continua poi specificando che «gli avevo riaggiustato la dichiarazione ma non è che io non l’avevo fatto pagare…”.

Un’intercettazione che non è passata inosservata agli agenti, che hanno trascritto nel rapporto quanto segue: “Si rileva come Gigi D’Alessio sia stato coinvolto, negli anni 2016-2017, in alcune inchieste della Procura in relazione alla commissione di reati contabili connessi alla società Ggd srl di cui il cantante è stato socio unico”. “I procedimenti sembrano essere stati almeno in parte archiviati – continua poi il rapporto –  Non può escludersi che la condotta riferita da Cameo sia avvenuta proprio nel suddetto periodo temporale. Per questo si ritiene che la vicenda sia meritevole di approfondimento

Poco dopo l’uscita della notizia è arrivata la replica del cantante partenopeo: “Le dichiarazioni di un signore che non conosco e con il quale non ho mai avuto alcun rapporto, riportate nell’articolo pubblicato oggi sull’edizione romana del Corriere della Sera dal titolo: ‘La pratica D’Alessio? Presi 20mila euro’, sono assolutamente false e frutto della fantasia di tale soggetto”. “I presunti fatti che riferisce su di me non sono mai avvenuti e non appartengono al mio stile di vita – conclude poi Gigi D’Alessio nella sua nota – Ho già incaricato i miei legali di presentare immediatamente querela all’autorità giudiziaria”.
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