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Salute, la straordinaria scoperta che salverà milioni di vite. Ecco di cosa si tratta

Pubblicato: 17/05/2024 15:55

Uno dei problemi più urgenti che i medici si trovano ad affrontare in molti dei casi in cui devono intervenire, è la difficoltà a reperire le quantità di plasma necessarie alle cure. Soprattutto nei casi in cui i pazienti possiedono un gruppo sanguigno fra i meno diffusi. C’è poi il problema della conservazione. Le piastrine, essenziali per la coagulazione del sangue, possono essere conservate per un tempo molto limitato. Il sangue può durare per un mese, ma le piastrine non resistono più di una settimana. In un tempo non lunghissimo, però, grazie al lavoro di un team di ricercatori della North Carolina State University e della University of North Carolina di Chapel Hill, la situazione potrebbe arrivare a una svolta. Come spiega la professoressa Ashley Brown, a capo del progetto, “anche se ci fossero tonnellate di donazioni, non è possibile conservare le piastrine a lungo”.(continua dopo la foto)

La dottoressa e il suo team, per ovviare a questo problema, sono riusciti a creare un “sostituto artificiale” che svolge i compiti delle piastrine ma, a differenza degli originali, può essere conservato a lungo. Lo studio su questa scoperta è stato illustrato in un articolo pubblicato dal Science Translation Medicine. I ricercatori hanno spiegato che le piastrine sintetiche possono essere utilizzate in vari modi. Per ora sono state testate su roditori e maiali, e sono state in grado di fermare emorragie e di accelerare la guarigione degli animali. Non solo: per ottenere risultati, è stato necessario utilizzare solo un decimo delle particelle artificiali rispetto alla quantità di piastrine naturali che sarebbero state necessarie. “Il nostro meccanismo d’azione”, ha spiegato la Professoressa Brown, “è il legame con la fibrina. Ed è possibile che le nostre particelle siano più efficienti”. Pur essendo ancora in fase di sperimentazione, dunque, questa nuova scoperta promette di portare notevoli vantaggi alla medicina del prossimo futuro. (continua dopo la foto)

“L’idea di un sostituto sintetico delle piastrine”, ha detto Matthew Neal, chirurgo e traumatologo dell’University of Pittsburg Medical Center, “si sta avvicinando alla realtà. E’ necessario ottenere il giusto rivestimento sulla superficie di queste particelle, per fare in modo che assomiglino alle piastrine e si comportino come le piastrine. Evitando le possibili controindicazioni”. La dottoressa Brown ha specificato che, durante la sperimentazione, non si sono verificati effetti negativi sugli animali, e che le particelle sintetiche sono state espulse attraverso le urine. Quindi le piastrine sintetiche non rimangono nell’organismo. L’utilizzo di queste particelle sintetiche porterà grandi benefici in diverse situazioni. Dalla cura delle lesioni traumatiche, ai tumori e ad alcune malattie croniche che richiedono frequenti trasfusioni per i pazienti. Ora i ricercatori si stanno attrezzando per iniziare la sperimentazione sugli esseri umani, che dovrebbe iniziare entro qualche anno.

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