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Franco Di Mare, il ricordo del fratello: “Il suo ultimo desiderio? Andare a Posillipo”

Pubblicato: 18/05/2024 09:41
franco di mare

Franco Di Mare è stato un nome noto per il suo impegno e dedizione al mestiere televisivo e tutta Italia è in lutto in questo momento. In una toccante intervista rilasciata dal fratello Gino Di Mare, emergono dettagli commoventi sulla vita e gli ultimi giorni di Franco, nonché sul trattamento ricevuto dall’azienda per cui ha tanto lavorato, la Rai.

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L’abbandono della Rai e la malattia

Franco Di Mare, secondo quanto riportato dal fratello Gino, ha vissuto i suoi ultimi giorni con un profondo senso di abbandono da parte della Rai, l’azienda presso la quale ha dedicato gran parte della sua carriera. Gino afferma che Franco era convinto che la sua fosse una malattia professionale, derivante dagli anni trascorsi in zone di guerra come Bosnia, Kosovo e Macedonia, dove è probabile sia entrato in contatto con l’amianto. La delusione per come è stato trattato si riflette nelle parole di Gino, che parla di un sostegno mancato nei momenti più critici: “Era molto adirato. Era convinto che la sua è una malattia professionale. Mio fratello è stato in Bosnia, in Kosovo, in Macedonia. Certo non l’ha preso a casa il mesotelioma. La Rai gli ha voltato le spalle nel momento più delicato della sua carriera. Lui ha dato la vita per la Rai”.

Pochi giorni prima di morire, Franco ha realizzato il sogno di sposare la sua compagna, in una cerimonia intima circondata dalle persone più care: “C’eravamo noi, le persone più care. Lui tanto è riservato e perbene che ha scritto un biglietto che abbiamo affisso in ascensore e in cui si scusava per il trambusto dei festeggiamenti. Ha invitato il condominio a brindare con noi”.

Gino descrive questo evento con una tenerezza palpabile, evidenziando quanto fosse importante per Franco condividere questo momento con i suoi affetti. Inoltre, il giornalista ha espresso il desiderio di tornare a Posillipo, luogo simbolico dell’infanzia e delle prime nuotate con il nonno, richiesta che Gino si impegna a soddisfare portandolo una volta più al mare.

Gino dipinge il ritratto di un uomo estremamente generoso e attento agli altri, sempre pronto a offrire e mai a chiedere. Racconta di un Franco galante: “Non ha mai permesso a nessuno di pagare un pranzo, una cena, un caffè. Lo faceva con tutte le persone che incontrava. Mio fratello era talmente perbene che non mi ha mai permesso di arrivare in Rai”.

Il commiato in una coincidenza simbolica

La morte di Franco avvenuta alle 17.17 di un venerdì 17 porta con sé una risonanza particolare per Gino, che, pur non essendo incline alla superstizione, non può ignorare l’insolita coincidenza. Questo dettaglio aggiunge un ulteriore strato di misticismo e destino alla scomparsa di Franco, un uomo che ha lasciato un’impronta indelebile in coloro che lo hanno conosciuto e amato.

Una vita di realizzazioni, con un sogno incompiuto

Nonostante una vita ricca di esperienze e successi, Franco ha lasciato un desiderio non realizzato: visitare l’Antartide. Questo sogno inappagato ricorda a tutti che, nonostante i successi, vi sono sempre orizzonti nuovi da esplorare.

In conclusione, l’intervista rivela non solo il dolore per la perdita di un caro, ma anche la celebrazione di una vita vissuta con ardore e dedizione, sia nel personale che nel professionale. Franco Di Mare rimane un esempio di integrità e passione, la cui memoria continuerà a vivere attraverso le parole e i ricordi di chi lo ha amato.

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Ultimo Aggiornamento: 18/05/2024 09:49