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“Detenuti armati e agenti in ostaggio”. La rivolta nel carcere di Benevento

Pubblicato: 19/05/2024 15:58

Nel carcere di Benevento si respira un clima di altissima tensione. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe) ha denunciato una violenta rivolta da parte di alcuni detenuti, descrivendo la situazione come incandescente. Una sezione del carcere è stata completamente distrutta e due agenti di Polizia Penitenziaria sono rimasti feriti.

Detenuti armati e ostaggi

La situazione appare particolarmente critica, con i detenuti del quarto piano che, per motivi futili, hanno devastato la rotonda del carcere, distruggendo computer, vetri e qualsiasi cosa trovassero. Secondo le informazioni raccolte, alcuni agenti sarebbero stati presi in ostaggio dai detenuti armati. Due di questi agenti sono stati successivamente accompagnati in ospedale per le cure necessarie.

Il segretario del Sappe, Tiziana Guacci, ha espresso profonda preoccupazione: “La situazione è molto grave. Ci arrivano segnali allarmanti di una crescente tensione, con i detenuti che hanno devastato tutto ciò che trovavano”. Sul posto sono intervenute anche altre forze di polizia per cercare di ristabilire l’ordine.

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Dichiarazioni del segretario generale del Sappe

Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha giudicato la condotta dei detenuti come “irresponsabile e gravissima”. Capece ha sottolineato come le carceri campane siano spesso teatro di episodi di alta tensione. “Alla teoria di chi parla di carceri conoscendoli poco, ossia dalla parte della polizia penitenziaria, vogliamo rispondere con la concretezza dei fatti. La Polizia Penitenziaria continua a ‘tenere botta’, nonostante le quotidiane aggressioni”, ha affermato Capece.

Capece ha poi concluso con un appello urgente per interventi risolutivi: “È sotto gli occhi di tutti che servono urgenti provvedimenti per frenare la spirale di tensione e violenza che ogni giorno coinvolge, loro malgrado, appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane e della Campania, per adulti e minori. Come dimostra quel che sta succedendo nel carcere di Benevento”.

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