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Scandalo del sangue infetto, il rapporto che mette i brividi: “Quasi 3.000 morti, molti bambini”

Pubblicato: 20/05/2024 15:38

Nel Regno Unito si torna a parlare di uno dei più grandi scandali sanitari di sempre, dopo nuove rivelazioni della BBC e l’imminente pubblicazione di un rapporto completo sulla questione. Ci riferiamo allo “scandalo del sangue infetto” durante il quale – erano gli anni ’70 e ’80 – furono condotti esperimenti clinici su bambini, in segreto e senza il consenso dei genitori. Una pratica che ha causato sinora più di 3.000 decessi, tra cui molti bambini, e provocato sofferenza e devastazione in decine di migliaia di famiglie. 

Un’inchiesta pubblica su quanto accaduto, considerata fondamentale per portare alla luce tutta la verità dietro questo scandalo sanitario, è stata condotta negli scorsi anni e, finalmente, tutti i risultati dettagliati sono di prossima pubblicazione. I risultati del rapporto di Sir Brian Langstaff, giudice dell’Alta corte che ha diretto l’inchiesta, sottolineano che “non si è trattato di un incidente”: vari governi hanno deliberatamente “nascosto la verità” e dato alle vittime informazioni errate, come, ad esempio, che «avevano ricevuto le cure migliori a disposizione ai tempi». “Più di 30.000 persone sono state contagiate, più di 3.000 sono morte: un totale destinato a crescere perché ogni settimana ci sono altri decessi“, ha precisato Sir Brian. Istituzioni che “pur sapendo del problema, hanno rifiutato di accettare le proprie responsabilità arrivando anche, di fronte alla possibilità di azioni legali nei loro confronti, a distruggere documenti chiave”, ha infine dichiarato Sir Brian.

Per Kate Burt, amministratrice delegata dalla Haemophilia Society, il rapporto e la sua pubblicazione sono la prova che “per anni il governo ha rifiutato di accettare il dolore e la sofferenza di coloro che sono rimasti coinvolti in questo scandalo e di riconoscere l’enormità del suo fallimento. Troppa gente è morta credendo che nessun primo ministro avrebbe mai riconosciuto le responsabilità per ciò che è successo. Una comunità profondamente danneggiata e ferita è stata marginalizzata e ignorata dalle istituzioni create per difendere i loro diritti”.

Le sperimentazioni sarebbero andate avanti per oltre 15 anni, coinvolgendo centinaia di persone. La maggior parte di esse sarebbe stata infettata di proposito con l’epatite C e l’HIV. Le sperimentazioni coinvolgevano bambini con disturbi di coagulazione del sangue, in gran parte dei casi i genitori non avevano dato il loro consenso a questi test. La maggior parte dei bambini coinvolti sono ormai morti. 
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