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Inchiesta Toti-Liguria: “Può inquinare le prove”, Aldo Spinelli resta ai domiciliari

Pubblicato: 27/05/2024 13:39

La gip respinge l’istanza per la revoca dei domiciliari all’imprenditore Aldo Spinelli, arrestato nel corso delle indagini sulla corruzione che interessa i vertici regionali della Liguria. La giudice per le indagini preliminari, Paola Faggioni, ha respinto la richiesta degli avvocati dell’imprenditore portuale. Ai domiciliari resta anche il presidente di Regione, Giovanni Toti. L’istanza presentata dai legali Sandro Vaccaro e Andrea Vernazza è stata respinta poiché “sussiste il rischio che Spinelli acquisisca nuovi incarichi e cariche societarie o continui a perseguire interessi imprenditoriali, curando, dirigendo e gestendo le pratiche societarie”.
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La decisione della giudice

La giudice ritiene “che la misura in corso, tenuto conto altresì del brevissimo tempo intercorso dall’applicazione, avvenuta il 7 maggio scorso, appare proporzionata e adeguata in relazione al grado di esigenze cautelari da soddisfare“.

L’interrogatorio di Paolo Emilio Signorini

Intanto oggi, 27 maggio, dopo il governatore della Liguria, i pm ascoltano l’ex presidente del Porto di Genova, Paolo Emilio Signorini. A differenza degli altri indagati, Signorini si trova agli arresti in carcere. È a Marassi, accusato di aver avvantaggiato Spinelli su una serie di pratiche legate allo scalo genovese. Signorini si era avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio di garanzia davanti al gip. Successivamente si è comunque dichiarato disposto a chiarire la sua posizione. Nelle prossime ore è prevista da parte dei suoi legali una richiesta di attenuazione della misura cautelare con il passaggio agli arresti domiciliari.

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Ultimo Aggiornamento: 27/05/2024 17:56