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Arrivata in Italia la zecca gigante: insegue le vittime e corre per 100 metri

Pubblicato: 27/05/2024 22:54
Zecca Hyalomma marginatum. Credit: Wikipedia

Nell’altopiano Carsico in Friuli-Venezia Giulia, i ricercatori hanno rilevato una significativa presenza della zecca marginata (Hyalomma marginatum), una specie di grandi dimensioni soprannominata “zecca gigante”. Questa zecca, a differenza delle specie più comuni, è nota per inseguire attivamente le sue vittime, riuscendo a seguirle per 10 minuti e su distanze di 100 metri lungo i sentieri. La diffusione della zecca marginata nel Carso Triestino è stata definita “abbastanza cospicua” dagli studiosi del Museo Civico di Storia Naturale di Trieste, che attribuiscono questo fenomeno alla crisi climatica in corso.
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Negli ultimi anni, l’inquinamento climatico ha ridotto le gelate invernali prolungate, permettendo alla zecca marginata di insediarsi specialmente nella parte orientale della provincia di Trieste. L’espansione di vettori di zoonosi, come zanzare e zecche, è una delle principali minacce legate al riscaldamento globale. La zecca marginata, nota anche come Hyalomma mediterraneo, è solitamente presente in Nord Africa e in Asia, in paesi come Marocco, Egitto, Tunisia, Iran, Iraq, Israele e Turchia. In Turchia, la popolazione di questa zecca è esplosa, infestando una percentuale crescente di bovini.

Si diffonde in Italia a zecca gigante che insegue le vittime per 100 metri

Il cambiamento climatico potrebbe favorire la diffusione della zecca marginata anche in Italia, nonostante sia già stata rilevata in passato. La diffusione di questi parassiti è strettamente legata ai movimenti degli animali vertebrati che parassitano, in particolare uccelli migratori e mammiferi, soprattutto il bestiame. Queste zecche possono nutrirsi del sangue dell’ospite per un massimo di trenta giorni, periodo sufficiente per spostarsi da un continente all’altro. Uno studio britannico ha rilevato la presenza della zecca marginata su uccelli migratori come il culbianco (Oenanthe oenanthe) e la sterpazzola (Sylvia communis), che ospitavano 2-5 ninfe ciascuno.

È probabile che gli uccelli migratori abbiano introdotto la zecca marginata in Friuli-Venezia Giulia, dove le condizioni climatiche precedenti impedivano l’insediamento stabile delle popolazioni. Con il cambiamento climatico, però, questa situazione sta rapidamente evolvendo. La zecca marginata, originaria di ambienti caldi e secchi, ora trova nel Carso Triestino un habitat favorevole.

A differenza delle altre zecche, la zecca gigante marginata attende pazientemente sul terreno e poi insegue attivamente la sua vittima, utilizzando la vista e percependo vibrazioni, emissioni di anidride carbonica e temperatura corporea. Gli adulti possono seguire l’ospite per dieci minuti o più, coprendo distanze di 100 metri. Fortunatamente, essendo più grandi delle comuni zecche, fino a 2 centimetri quando gonfie di sangue, sono più facili da individuare. È consigliato indossare abiti chiari, infilare i pantaloni nelle calze e negli stivali, e rimuovere rapidamente le zecche in caso di morso per ridurre il rischio di infezione.
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