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Qualità della vita: Sondrio top per i piccoli, Trento per gli anziani

Pubblicato: 28/05/2024 11:38

Sondrio sul podio, male Crotone, Palermo e Catania. Secondo la classifica presentata al Festival dell’Economia di Trento, è proprio Sondrio la città italiana dove i bambini vivono meglio e imparano di più, seguita da Ravenna, seconda, e Trieste, sul gradino più basso del podio. L”indagine, redatta dal Sole 24 Ore, ha analizzato la qualità della vita di bambini, giovani e anziani, misurando la capacità delle 107 province in base alle esigenze specifiche di ciascuna categoria.  Per la fascia d’età 13-35 anni è Gorizia la città migliore dove mettere radici e iniziare la propria vita adulta, mentre Trento rimane il non plus ultra per gli Over 65.
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Sondrio al primo posto

Sondrio si è mostrata un’eccellenza in fatto di scolarizzazione, visto che il capoluogo della Valtellina ha ottenuto ottimi risultati (526,2 pt) sia per le competenze alfabetiche di ragazzi e ragazze fino ai 14 anni, sia per quelle numeriche, con la sola Lecco a fare di meglio. Bene anche l’indice relativo al numero di bambini che praticano sport. Unica pecca: il numero di pediatri distribuito sulla popolazione locale, dove Sondrio è scivolata addirittura al quartultimo posto. A far compagnia alla città valtellinese nella parte più alta della graduatoria ci sono poi Ravenna (519, 7 pt), Trieste (517,5 pt), Gorizia (507,9 pt), Udine (503,9 pt), Lecco (500,8 pt), Aosta (495,6 pt), Padova (484,7 pt), Siena (480,3 pt), e Trento (469,8 pt).
Assente la parte meridionale dello Stivale e le isole, circostanza che evidenzia come il nostro Paese viaggi ancora a due velocità.
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Gli indicatori dell’indagine

Per realizzare l’indagine, gli analisti del Sole 24 Ore si sono serviti dei dati provenienti dalle più importanti fonti statistiche nazionali (Istat, Iqvia, Ministero dell’Interno etc…) sulla base di 12 parametri specifici: disponibilità di giardini scolastici; spazio abitativo (mq per abitante relativo allo spazio residenziale); percentuale di bambini che hanno usufruito dei servizi comunali; offerta di spazi verdi attrezzati; indice sport e bambini; pediatri attivi ogni 1000 abitanti; competenza numerica non adeguata; competenza alfabetica non adeguata; numero di edifici scolastici con palestra; spesa sociale per famiglie e minori; progetti PNRR per l’istruzione; delitti denunciati a danno di minori (infanticidi, abusi, molestie sessuali etc…).
Ogni indicatore, evidenzia Fanpage, ha assegnato mille punti vengono alla provincia con il valore migliore e zero punti a quella con il peggiore. Alle altre città è stato invece assegnato un punteggio in base alla distanza o alla vicinanza con i due estremi della classifica. Il punteggio medio ottenuto sui 12 parametri ha portato alla classifica finale.

Gli esperti, sulle singole voci, hanno notato una certa varietà di performance. La stessa Crotone, fanalino di coda della classifica, ha ad esempio raggiunto l’ottava posizione per quanto riguarda il numero di progetti inclusi PNRR e destinati alla scuola primaria e secondaria di primo grado, ma i bassissimi risultati in fatto di competenze alfabetiche e numeriche (le stesse che hanno premiato Sondrio) e la scarsa disponibilità di strutture destinate allo sport e al tempo liberi dei più piccoli ne hanno affossato il punteggio complessivo

Anche il numero di pediatri su mille bambini ha evidenziato qualche sorpresa. La carenza di pediatri di libera scelta è infatti un problema sociale che riguarda maggiormente il Nord, mentre nel Centro Sud le cose sembrano andare meglio, tanto che le prime posizioni relative a questo indicatori sono occupate da Cagliari, al primo posto, Siena, Genova e Cagliari, terze a pari merito.

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Ultimo Aggiornamento: 28/05/2024 13:47