Vai al contenuto

“Biden autorizza l’Ucraina a usare armi Usa in territorio russo”. Tensione alle stelle

Pubblicato: 30/05/2024 22:42

Joe Biden ha “segretamente” autorizzato l’Ucraina a utilizzare armi statunitensi per colpire obiettivi in territorio russo, ma solo nell’area vicina a Kharkiv e non a lungo raggio. Lo riferisce Politico in esclusiva, citando due fonti informate. “Il presidente ha di recente ordinato al suo team di garantire che l’Ucraina sia in grado di utilizzare le armi statunitensi a Kharkiv a scopo di controffensiva”, ha detto un funzionario americano.
Leggi anche: Schianto tremendo, Valerio Spanu muore sulla Perugia-Ancona

Un patto di sicurezza bilaterale tra USA e Ucraina

L’indiscrezione arriva dopo quella del Financial Times, secondo cui Biden e Volodymyr Zelensky firmeranno un patto di sicurezza bilaterale a margine del G7 italiano in Puglia. Questo incontro dovrebbe vedere la partecipazione del leader ucraino, finora mai annunciata ufficialmente. Sarà il più significativo di una serie di accordi che Kiev ha stretto con i singoli Paesi della NATO, compresa l’Italia, e che prevedono impegni sul sostegno a lungo termine, compreso l’addestramento militare, la condivisione dell’intelligence e l’assistenza economica.

Tensioni tra Washington e Kiev

Il Financial Times spiega che l’obiettivo del patto è placare le ire di Zelensky “in quello che forse è il momento più basso e teso” delle relazioni tra Washington e Kiev dall’inizio dell’invasione russa. Il motivo principale è il forfait di Biden al summit per la pace organizzato dall’Ucraina in Svizzera il 15 e 16 giugno. Il presidente sarà invece a una raccolta fondi a Hollywood con star come George Clooney e Julia Roberts. Al suo posto, probabilmente, andrà il consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan. “Non una decisione forte”, ha commentato Zelensky, accusando che l’assenza di Biden sarà “una standing ovation personale a Putin”.

L’ufficio del presidente ucraino ha diffuso un memo ai dirigenti governativi e ai parlamentari, invitandoli a criticare e fare pressioni perché sia Biden che il presidente cinese Xi Jinping partecipino al summit. “Se non vengono, allora qual è il loro vero interesse?”, si insinua nella nota. “Siamo più distanti che mai da quando è iniziata la guerra”, ha confessato al FT un alto funzionario governativo nominato da Zelensky.

Problemi interni

Il summit di Lucerna rischia di diventare un flop se, oltre all’assenza dei due leader più potenti del mondo, si registreranno altre defezioni importanti, soprattutto tra i Paesi del sud globale, mentre Mosca cerca di convincerli a disertare l’iniziativa. Ma l’assenza del commander in chief al vertice svizzero non è che uno dei molti punti di frizione con Washington e altri partner occidentali emersi dopo le crescenti difficoltà di Kiev a fronteggiare l’offensiva russa nel Donbass e ora anche a Kharkiv.

Ritardi e preoccupazioni

Tra le cause di tensione ci sono i sei mesi di ritardo con cui il Congresso USA ha approvato i nuovi aiuti per l’Ucraina, a causa del boicottaggio della fronda trumpiana, e la prevista mancanza di progressi sostanziali verso l’adesione alla NATO al vertice dell’Alleanza a Washington a metà luglio. Gli Stati Uniti sono anche preoccupati per gli attacchi a due radar del sistema nucleare russo, temendo un’escalation verso un conflitto con armi non convenzionali, e per gli attacchi alle raffinerie di Mosca, per i timori di un aumento del prezzo globale della benzina a pochi mesi dalle presidenziali americane. Altri punti di tensione sono le strategie divergenti su come definire la vittoria per Kiev e come ottenerla, e la decisione di Zelensky di licenziare dirigenti che avevano buoni rapporti con gli USA e l’Europa.

Un alto dirigente ucraino ha confidato al FT che Zelensky è diventato “più emotivo e nervoso” per la situazione sul campo di battaglia e per quello che il presidente vede come il desiderio di Washington di avviare negoziati con la Russia. “C’è paranoia”, ha riferito un altro dirigente di Kiev per descrivere il sentimento all’interno dell’ufficio presidenziale, temendo che Zelensky possa provocare apertamente la Casa Bianca, ricordando un motto americano: “Non mordere la mano che ti nutre”.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 31/05/2024 07:37