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Mattarella parla di sovranità europea e la Lega insorge: “Deve dimettersi”. Le reazioni, tutti contro Salvini (in attesa di Giorgia)

Pubblicato: 02/06/2024 17:09

A una settimana dalle elezioni europee, la Lega ha deciso quale è il suo nuovo bersaglio politico. Dopo i tappi di bottiglia e la carne chimica, Salvini & Co. hanno (ri)scoperto di avere un nemico in casa. Ed ecco che proprio nel giorno della festa della Repubblica arrivano attacchi al Presidente della Repubblica. A iniziare i giochi non poteva che essere Claudio Borghi, noto per le sue posizioni euroscettiche, il quale ha scatenato la polemica con un tweet: “Oggi si consacra la sovranità della nostra nazione. Se il presidente pensa davvero che la sovranità sia dell’Unione europea invece che dell’Italia, per coerenza dovrebbe dimettersi, perché la sua funzione non avrebbe più senso”.
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Il deputato della Lega fa riferimento al discorso di Mattarella in cui aveva affermato che “Fare memoria del lascito ideale di quegli avvenimenti fondativi, come la lotta di Liberazione e la scelta repubblicana, è dovere civico e preziosa opportunità per riflettere insieme sulle ragioni che animano la vita della nostra collettività, inserita oggi nella più ampia comunità dell’Unione Europea cui abbiamo deciso di dar vita con gli altri popoli liberi del continente e di cui consacreremo, tra pochi giorni, con l’elezione del Parlamento Europeo, la sovranità“.

A supporto di Borghi è intervenuto il leader di partito Matteo Salvini, rilanciando la polemica durante un’intervista a Mezz’ora in più su Rai3. “Oggi c’è la festa della Repubblica, oggi è la festa degli italiani, della Repubblica, non della sovranità europea,” ha dichiarato Salvini. “Abbiamo un presidente della Repubblica perché c’è la Repubblica, io penso all’Europa come stati sovrani che si mettono insieme, ma la sovranità nazionale è fondamentale. Al di là dei tweet, oggi si festeggia la Repubblica italiana. Non mi arrenderò mai a un super Stato europeo dove comandano quelli che hanno i soldi.”

Le reazioni

Le reazioni politiche non si sono fatte attendere. Enrico Borghi, capogruppo di Italia Viva al Senato, ha risposto duramente: “Che la Lega, nel giorno della Festa della Repubblica, arrivi addirittura a chiedere le dimissioni del presidente Mattarella, distorcendo le parole da lui pronunciate, è un fatto estremamente grave che non può passare sotto silenzio. La spasmodica ricerca di visibilità di chi è alla ricerca di un consenso quasi disperato non può spingersi fino a coinvolgere il garante della nostra Costituzione e della nostra unità nazionale.”

Anche dalla maggioranza di governo sono arrivate critiche verso la Lega. Maurizio Lupi, leader di Noi moderati, ha definito l’attacco “inaccettabile e inqualificabile“. Ha invitato la Lega a scusarsi per le parole “inopportune e irriguardose” nei confronti di Mattarella, ricordando che il Presidente è stato eletto anche con il voto della Lega.

Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha difeso il discorso del Presidente: “Mattarella, come sempre, ha espresso parole sagge e di autentica ispirazione democratica sul collocamento dell’Italia, Paese fondatore dell’Ue, che solo nel contesto europeo può proteggere i propri interessi nazionali. E non riconoscere questo, vuol dire non riconoscere il valore dei trattati su cui si fonda l’Unione europea e al contempo non riconoscersi nella Costituzione italiana che sancisce proprio il valore sovraordinato di quei trattati.” Magi ha inoltre invitato la Premier Meloni a esprimersi chiaramente sulla questione, preoccupato che la posizione di Salvini possa essere condivisa dal governo.

Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 Stelle, ha definito la richiesta “grave e indegna”. Durante un evento a Foggia, Conte ha affermato: “È una polemica indegna, richiedere le dimissioni del presidente Mattarella è una cosa non commentabile, talmente grave e talmente sconclusionata”. Conte ha sottolineato che, sebbene una campagna elettorale possa essere accesa e strumentalizzata, non si giustifica una tale richiesta. “Il presidente Mattarella ha detto delle cose ovvie. Siamo in Europa e semplicemente bisogna andare in Europa a testa alta e non come questo governo che ha accettato la proposta franco-tedesca che addirittura comporta dei tagli di 13 miliardi l’anno”, ha aggiunto.

Anche Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, ha espresso la sua solidarietà a Mattarella, condannando gli attacchi ricevuti. Su X, Tajani ha dichiarato: “Siamo italiani ed europei, questa è la nostra identità. Questa è la nostra civiltà. Ogni scelta anti europea è deleteria per l’Italia. Fa bene Mattarella a sottolineare la nostra prospettiva europea. Gli esprimo la mia solidarietà per gli attacchi che ha ricevuto”.

Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha chiesto un chiarimento da parte della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riguardo all’attacco proveniente dalla Lega, forza politica parte del governo. Al Tg3, Schlein ha commentato: “E’ gravissimo l’attacco arrivato da un esponente della Lega, forza politica che fa parte della compagine di governo, al Presidente Mattarella nel giorno della festa della Repubblica. Chiediamo che la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, prenda le distanze”.

Infine, Carlo Calenda, leader di Azione, ha duramente criticato Salvini, mettendo in dubbio le sue capacità intellettive e morali. “Salvini non ha molte cose: l’intelligenza per aprire un tappo ma anche la dignità e l’onore per rispettare il presidente della repubblica”, ha dichiarato Calenda. Ha continuato affermando: “Forse gli manca anche di sapere che i trattati istitutivi dell’Unione europea sono recepiti e considerati anche in base anche alla nostra Costituzione. Mi rendo conto però che sia troppo complicato. La cosa che dovrebbe fare è cercare di tenere almeno un comportamento educato perché quando non si sa che cosa dire si tace”.

La richiesta di dimissioni di Mattarella ha dunque generato una reazione unanime di sdegno da parte di diverse personalità politiche, che hanno sottolineato l’importanza di rispettare le istituzioni e mantenere un comportamento decoroso, specialmente nei confronti del Presidente della Repubblica.

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Ultimo Aggiornamento: 03/06/2024 06:57