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Arrestato Marcello Colafigli, ultimo boss della banda della Magliana

Pubblicato: 04/06/2024 07:18

A settant’anni, Marcello Colafigli, noto come “Marcellone“, è stato nuovamente arrestato, dimostrando che il crimine non ha età. Fondatore e irriducibile membro della Banda della Magliana, Colafigli è stato catturato insieme a una ventina di suoi affiliati nel quartiere della Magliana, periferia sud-ovest di Roma, dove quarant’anni fa la famigerata organizzazione criminale ha avuto origine.
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Colafigli, dalle origini criminali al controllo dello spaccio giovanile

Colafigli non ha mai abbandonato il mondo del crimine. Anche in età avanzata, manteneva il controllo su una rete di giovani spacciatori, rispettato e venerato per il suo passato di alto ufficiale della malavita capitolina. La Banda della Magliana, attiva dalla fine degli anni ’70 fino ai primi anni ’90, ha terrorizzato Roma con traffici di droga e altre attività illegali. Colafigli è stato al fianco dei fondatori Franco Giuseppucci, Enrico De Pedis e Maurizio Abbatino, tutti usciti di scena: i primi due uccisi, il terzo diventato collaboratore di giustizia.

Il suo personaggio è diventato iconico grazie alla serie televisiva “Romanzo Criminale“, dove era rappresentato come “il Bufalo”, simbolo della sua ferocia e influenza. Nonostante l’età, Colafigli ha continuato a mantenere un ruolo significativo nel traffico di droga, settore che ha sempre rappresentato una fonte inesauribile di ricchezza per la malavita romana.

L’arresto è stato eseguito dai carabinieri del nucleo investigativo di via In Selci, con l’accusa di associazione finalizzata allo spaccio. Gli inquirenti della procura di Roma, guidati dai pm Francesco Cascini e Mario Palazzi, hanno messo fine, almeno per ora, alla carriera di uno dei più longevi criminali della capitale.

La storia di Marcello Colafigli è un chiaro esempio di come la criminalità organizzata continui a prosperare e adattarsi, nonostante i decenni di interventi delle forze dell’ordine. La Banda della Magliana, seppur indebolita, ha ancora i suoi esponenti storici attivi sul territorio, pronti a sfruttare ogni opportunità per mantenere il loro potere e controllo.

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Ultimo Aggiornamento: 11/06/2024 14:46