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Sinner, la cavalcata trionfale: da San Candido al tetto del mondo, tutte le tappe di una carriera leggendaria

Pubblicato: 04/06/2024 18:05

Una cavalcata trionfale che si è conclusa con un passo nella storia: Jannik Sinner è il primo italiano a diventare numero uno nel ranking Atp di tennis dopo il ritiro di Novak Djokovic dal Roland Garros per il problema al ginocchio, in oltre 50 anni di vita della classifica mondiale. Una storia, la sua, unica e già leggendaria: nato il 16 agosto 2001 a San Candido e come tanti altoatesini appassionato di sci, l’azzurro si è subito mostrato un atleta provetto vincendo il titolo italiano giovanissimi di slalom gigante. A 13 anni ha però appeso gli sci al chiodo per dedicarsi al tennis, sport che fino a quell’età gioca saltuariamente in estate. A 14 anni la svolta, con la decisione di andare a Bordighera al centro di Riccardo Piatti, coach di alto livello internazionale che ha seguito tantissimi campioni, uno su tutti il ‘re dei re’ Novak Djokovic all’età di 18 anni. Entrato nel circuito professionistico a 16 anni, ha ottenuto l’anno successivo il primo titolo challenger a Bergamo nel febbraio 2019, dove prevale in una finale tutta azzurra su Roberto Marcora.
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I primi passi

A maggio dello stesso anno ha giocato il suo primo Masters 1000 agli Internazionali Bnl d’Italia, eliminando al primo turno lo statunitense Steve Johnson, prima di arrendersi al greco Stefanos Tsitsipas. A fine agosto allo Us Open la prima partecipazione a uno Slam, dove ha perso con l’ex campione Stan Wawrinka in 4 set. L’anno era finito comunque tra i primi cento del mondo, vincendo le Next Gen Atp Finals a Milano.

Nel 2020 ha raggiunto il suo primo quarto di finale in un torneo major al Roland Garros, arrendendosi in tre set lottati al ‘re della terra’ Rafael Nadal. A novembre il primo titolo Atp 250 a Sofia, dove ha prevalso nell’atto conclusivo al canadese Vasek Pospisil al set decisivo. Finisce l’anno al numero 37 del mondo.

La grande esplosione

Nel 2021 l’esplosione che lo ha portato in top ten. Si è aggiudicato 4 tornei: a Melbourne in finale sull’altro italiano Stefano Travaglia, nel 500 di Washington dove ha la meglio sullo statunitense McKenzie McDonald per 7-5 al 3° set, a Sofia dove ha difeso il titolo sul francese Gael Monfils e ad Anversa sull’argentino Diego Schwartzman. A Miami ha giocato la sua prima finale 1000, perdendo dal polacco Hubert Hurkacz. Salito al numero 9 9 del ranking, ha giocato da riserva le finali Atp a Torino, entrando al posto di Matteo Berrettini, perdendo contro il russo Daniil Medvedev e vincendo contro Hurkacz.

Il 2022 si è aperto con il ko ai quarti di finale dell’Australian Open contro Tsitsipas e con la clamoroso decisione di lasciare lo storico coach Piatti per affidarsi a Simone Vagnozzi affiancato qualche mese dopo dall’australiano Darren Cahill. L’annata è sfortunata per diversi problemi fisici ma lo ha visto raggiungere i quarti a Wimbledon e allo Us Open, chiudendo al numero 15 al mondo.

L’anno della svolta

Il 2023 ha segnato il definitivo salto di qualità. Dopo la sconfitta agli ottavi di finale a Melbourne contro Tsitsipas al 5° set, è arrivato il titolo nel 250 di Montpellier superando lo statunitense Maxime Cressy in due set. A Miami ha raggiunto la seconda finale 1000 della carriera, persa da Medvedev.

In luglio a Wimbledon la prima semifinale Slam, dove si è arreso a Djokovic. In estate il cambio di marcia con la prima vittoria 1000 a Toronto, regolando in finale De Minaur, dopo il ko con il tedesco Alexander Zverev agli ottavi di finale allo Us Open, rinunciando a giocare il girone di Coppa Davis a Bologna. Ha vinto a Vienna su Medvedev e ha raggiunto la finale alle Atp Finals, dove si è arreso a Djokovic. La settimana successiva ha trascinato l’Italia alle finali di Davis a Malaga, vincendo tutte le sue partite sia in singolo che in doppio in coppia con Lorenzo Sonego, risultando determinante nel portare l’insalatiera in Italia dopo 47 anni.

Il numero uno

Il 2024 è stato un trionfo continuo, iniziato all’Australian Open, dove ha prevalso in finale al 5° set in rimonta da 0-2 sotto con Medvedev. Poi i successi a Rotterdam, su De Minaur, e nel 1000 di Miami sul bulgaro Grigor Dimitrov.

La stagione su terra ha visto il ko in semifinale a Montecarlo con Tsitsipas e il ritiro nei quarti di Madrid per un problema all’anca recupera per essere presente al Roland Garros. A Parigi è arrivato fino alla semifinale, imponendosi sul bugaro Dimitrov e sottraendo a Novak Djokovic, ritirato, lo scettro di re del tennis.

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Ultimo Aggiornamento: 04/06/2024 22:12