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Attacco israeliano contro una scuola dell’Unrwa a Nuseirat: almeno 27 morti

Pubblicato: 06/06/2024 08:47

Almeno 27 persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano che ha colpito una scuola dell’Unrwa situata a Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza. La scuola ospitava numerosi sfollati, una situazione che sottolinea la grave crisi umanitaria in corso nella regione. L’annuncio delle vittime è stato fatto dal governo di Gaza, controllato dal gruppo militante Hamas.

L’esercito israeliano ha confermato l’operazione, dichiarando che l’obiettivo era un complesso di Hamas all’interno della scuola. Secondo un comunicato dell’esercito israeliano, la scuola ospitava terroristi che avrebbero partecipato all’attacco contro le comunità nel sud di Israele il 7 ottobre, un episodio che ha segnato un’escalation delle violenze nella regione. “Aerei da combattimento dell’esercito hanno effettuato un attacco preciso contro una base di Hamas situata all’interno di una scuola Unrwa nella regione di Nuseirat”, si legge nella nota.

Israele ha giustificato l’attacco sostenendo che nel complesso scolastico si nascondevano membri di Hamas e della Jihad islamica coinvolti in attacchi precedenti. Questo tipo di dichiarazioni evidenzia la complessità del conflitto israelo-palestinese, dove obiettivi militari e civili spesso si sovrappongono, aggravando ulteriormente la situazione dei civili intrappolati nel conflitto.

L’attacco ha suscitato una reazione internazionale, con vari paesi e organizzazioni che hanno espresso preoccupazione per l’alta percentuale di vittime civili e per l’uso di edifici civili per scopi militari. L’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, ha chiesto un’indagine immediata sull’incidente, sottolineando la necessità di proteggere i civili e le infrastrutture civili in conformità con il diritto internazionale umanitario.

Questo evento mette in evidenza ancora una volta la delicata e tragica situazione nella Striscia di Gaza, dove le operazioni militari e la presenza di gruppi militanti creano un ambiente estremamente pericoloso per la popolazione civile. La comunità internazionale continua a monitorare la situazione, cercando soluzioni per alleviare la sofferenza dei civili e trovare una via verso una pace duratura nella regione.

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Ultimo Aggiornamento: 06/06/2024 15:24