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Europee 2024: numeri, istruzioni e considerazioni. Tutto quello che avete bisogno di sapere

Pubblicato: 06/06/2024 16:56

Nel complesso l’Europa dei 27 Stati membri ha 446,7 milioni di abitanti su una superficie di 4 milioni di km quadrati. La Germania è il Paese con più residenti, la Francia il più esteso; ben 38 milioni sono i cittadini residenti nell’Ue ma nati al di fuori dei suoi confini (l’8,5% della popolazione totale). Sabato 8 e domenica 9 luglio si vota nei 27 stati dell’Ue per rinnovare il Parlamento e il Consiglio, istituzione con cui questo condivide il potere legislativo; oltre alla Commissione (che il Parlamento elegge e controlla), che è di fatto l’organo di governo che prende le decisioni dell’Unione.
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Il voto per l’Europa conta, a differenza di quanti pensano il contrario, visto che le direttive europee incidono sulla vita dei cittadini di ogni Stato membro: determinano infatti circa il 70% delle legislazioni nazionali. Non solo: il Pil europeo (dati 2022) si aggira intorno ai 14.500 miliardi di euro, mentre nella Ue si registrano il 14% degli scambi mondiali di merci. Il Parlamento ha sede a Strasburgo, mentre a Bruxelles c’è la seconda sede. A oggi è composto da 705 membri, ma sabato e domenica prossimi si eleggeranno 720 eurodeputati.

I Paesi più rappresentati, in base alla popolazione, sono la Germania con 96 seggi, poi la Francia (81), l’Italia (76), la Spagna (61) e la Polonia (53). Quindi tutti gli altri a seguire, fino a Cipro, Lussemburgo e Malta che hanno 6 parlamentari ciascuno. In tutti i Paesi dell’Ue si vota con il sistema proporzionale, per cui l’assegnazione dei seggi seguirà proporzionalmente i voti ricevuti dalle varie liste. L’affluenza al voto europeo nel 2014 è stata del 42,6% (il minimo dal 1979), mentre nel 2019 è risalita al 50,6% con forti differenze tra le nazioni; dal 22,7% dei votanti della Slovacchia, il minimo in tutta Europa, all’88,5% del Belgio (ma qui votare è “obbligatorio”).

In Italia per rinnovare i propri rappresentanti al Parlamento continentale si vota sabato 8 giugno, dalle ore 15 alle 23e domenica 9dalle ore 7 alle 23Ma altrove il voto sarà possibile dal 6 al 9 giugno, secondo le date fissate da ciascun Paese. I risultati dei seggi però saranno resi noti nella notte di domenica 9, quando le urne saranno chiuse ovunque. Per le preferenze si traccia una X sul simbolo di lista: possibili fino a tre preferenze nella stessa lista, ma con due o tre preferenze è necessario scegliere candidati di sesso diverso, pena annullamento seconda e terza preferenza. Per votare al seggio bisogna presentare il documento d’identità e la tessera elettorale. Se in generale l’età per potere votare è 18 anni (mentre per candidarsi l’età minima è 25), in questa tornata andranno ai seggi i sedicenni in Austria, Belgio, Germania e Malta; in Grecia voterà anche chi ha 17 anni.

In Italia sono 5 le circoscrizioni elettorali per le Europee, rispetto alle 20 Regioni, con numero di seggi in ballo in ogni circoscrizione in base alla popolazione residente. Gli elettori scelgono tra i candidati elencati nelle liste della propria circoscrizione di residenza, su schede di colore diverso. E’ grigia la scheda della circoscrizione elettorale I dell’Italia nord-occidentale, che comprende Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia; é marrone nella circoscrizione II per Italia nord-orientale, che riunisce Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna; poi scheda rosso rubino per la circoscrizione elettorale III Italia centrale, con le regioni Toscana, Umbria, Marche, Lazio; scheda arancione nella circoscrizione IV in Italia meridionale, per Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria; poi colore rosa nella circoscrizione V dell’Italia insulare per Sicilia e Sardegna.

Ultimati gli scrutini, verosimilmente da lunedì prossimo, i candidati eletti in Italia entreranno in un unico collegio nazionale, con i seggi così suddivisi: 20 alla circoscrizione Nord-Ovest; 15 alla Nord-Est così come alla circoscrizione Centro; poi 18 alla circoscrizione Sud e 8 a quella delle due Isole. Determinante per l’elezione europea è la soglia di sbarramento: saranno eletti solo i parlamentari delle liste che supereranno il 4%dei voti validi a livello nazionale.

Inoltre, registrato che molti tra i leader dei grandi partiti si sono candidati per l’Europa pur dicendo di non voler andare poi a Strasburgo se eletti (come la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein), se il loro seggio resterà vacante prenderà il loro posto il candidato che, nella lista e circoscrizione, segue in graduatoria l’ultimo elettoSe poi un candidato risulterà eletto in più circoscrizioni e accetterà l’elezione, dovrà dire su quale circoscrizione verrà effettivamente eletto; in tutte le altre circoscrizioni subentrerà il primo dei non eletti.

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Ultimo Aggiornamento: 06/06/2024 16:57