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Tutte le bugie di Briatore sul Twiga: pochi dipendenti e poche tasse pagate davvero

Pubblicato: 06/06/2024 00:12

Flavio Briatore si è trovato recentemente al centro di una polemica accesa con i leader di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. L’imprenditore ha accusato i due politici di voler far fallire il Twiga, sostenendo che la sua società dà lavoro a 150 persone e paga quasi 3 milioni di euro di tasse durante la stagione. Tuttavia, i dati finanziari del Twiga srl raccontano una storia diversa.

Il bilancio 2023 del Twiga, depositato presso il registro delle Camere di commercio, rivela che il numero medio di dipendenti è di circa un terzo di quello dichiarato da Briatore: 52,88, arrotondati a 53. Inoltre, il Twiga ha pagato 165.139 euro di tasse nel 2023, una somma significativamente inferiore ai 3 milioni di euro citati da Briatore. Il fatturato della società nel 2023 è stato di 9,5 milioni di euro, con un utile netto di 460.795 euro, in calo del 27,6% rispetto all’anno precedente.

Le dichiarazioni di Briatore sono state quindi smentite dai numeri ufficiali, sollevando dubbi sulla trasparenza e l’accuratezza delle sue affermazioni.

Tasse non pagate? Le cifre sospette

Nonostante il Twiga abbia avuto un buon anno finanziario, le sue pratiche di pagamento delle tasse non sono impeccabili. Parte delle tasse e dei contributi vengono rateizzati, e la società deve ancora pagare debiti tributari relativi a vecchi avvisi di accertamento per tasse non pagate negli anni precedenti. In particolare, il Twiga dovrà pagare 53.000 euro per tasse non pagate nel 2013, 48.000 euro per il 2014 e 36.000 euro per il 2015. Inoltre, sono stati accantonati 46.245 euro per coprire potenziali rischi legati a ulteriori accertamenti fiscali.

Oltre alle questioni fiscali, il bilancio del Twiga rivela che la società paga una consulenza significativa a LDD, una società controllata dal compagno di Daniela Santanché, il principe Dimitri Kunz. Questa consulenza, del valore di 325.000 euro, rappresenta il 3,5% del fatturato del Twiga e copre il coordinamento e la supervisione delle attività della società. I fondi destinati a LDD hanno anche un impatto indiretto su Visibilia, l’azienda di Santanché, aiutando a prevenire il suo fallimento e le conseguenti ripercussioni penali.

Il Twiga ha fornito anche garanzie finanziarie alla Immobiliare Dani, di proprietà di Santanché, per un debito con le banche. Al 31 dicembre 2023, questa garanzia ammontava a 1.728.032 euro.

Questi dettagli mettono in luce le complesse relazioni finanziarie tra il Twiga e le società collegate a Santanché, evidenziando potenziali conflitti di interesse e questioni di governance. Mentre Briatore difende il Twiga dalle accuse di Fratoianni e Bonelli, le rivelazioni sui bilanci e sulle pratiche fiscali della società sollevano interrogativi sulla gestione e sull’eticità delle operazioni commerciali dell’imprenditore.

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