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Cristina travolta e uccisa da uno yacht: la verità dalle telecamere di Villa Rosebery. La testimonianza shock dell’amico

Pubblicato: 09/06/2024 22:27
Napoli Cristina morta kayak

Un evento tragico è avvenuto a Napoli nel tardo pomeriggio di domenica 9 giugno. Una ragazza di 31 anni, Cristina Frazzica, ha perso la vita in un incidente avvenuto nel mare di Posillipo, proprio di fronte alla sontuosa Villa Rosebery, la residenza estiva del Presidente della Repubblica.
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Cristina travolta e uccisa da una barca che è fuggita

Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, il kayak sul quale si trovavano i due giovani è stato travolto da un’altra imbarcazione che si è poi data alla fuga senza prestare soccorso. Barca che ora viene cercata in tutti gli ormeggi di Napoli, in particolare tra Mergellina ed il Borgo Marinari, dove potrebbe essere approdata vista la vicinanza alla costa. Sta facendo il giro dei social l’ultima foto fatta da Cristina quando era ancora viva: è stata scattata poco prima della tragedia, proprio di fronte alla famosa residenza.

I dettagli dell’incidente sono comunque ancora poco chiari, ma ciò che emerge è un quadro drammatico. Intorno alle 17:45, un motoscafo ha avvistato un kayak ribaltato nelle acque poco distanti dalla costa. Vicino al kayak si trovava un ragazzo in evidente stato di shock. Il motoscafo è riuscito ad avvicinarsi e a far salire a bordo il giovane, che ha raccontato di non riuscire più a vedere la ragazza con cui si trovava sul kayak. Immediatamente sono stati allertati i soccorsi, intervenendo sul posto anche la Guardia Costiera. Purtroppo, il corpo senza vita della giovane è stato rinvenuto nelle acque circostanti. Al momento, le generalità della vittima non sono ancora state rese note. Il magistrato di turno della Procura di Napoli si è recato sul luogo dell’incidente e ha disposto l’avvio delle indagini per fare chiarezza su quanto accaduto. I reati ipotizzati sono omicidio colposo e omissione di soccorso.

I video di Villa Rosebery sotto la lente di ingrandimento

Le autorità stanno cercando disperatamente di fare luce sulla vicenda grazie alle informazioni cruciali fornite dall’avvocato superstite e dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza della residenza presidenziale, che monitorano anche il mare di fronte alla villa per motivi di sicurezza. «Eravamo sul kayak, lei seduta davanti, io dietro – ha detto Vincenzo Carmine Leone, l’avvocato 33enne che era con lei, al Corriere della Sera -. Girandosi, si è accorta dell’arrivo dello yacht. Ha avuto solo il tempo di urlare. Io mi sono lanciato in acqua in maniera istintiva. Credo che l’imbarcazione mi sia passata sopra». 

Secondo le prime informazioni, il kayak di Cristina sarebbe stato investito da un natante non identificato che procedeva da nord verso sud, probabilmente in direzione degli attracchi partenopei di Mergellina e Napoli, o forse diretto verso i moli più a sud del capoluogo. Gli inquirenti, la polizia giudiziaria e la Capitaneria di Porto stanno cercando testimonianze di chiunque possa aver visto il disastro.

L’appello degli inquirenti è rivolto a chiunque sia in possesso di informazioni utili, che possono essere comunicate in forma anonima al numero 1530 o al numero 0812445308, anche via WhatsApp. Gli investigatori stanno passando al setaccio i moli e gli attracchi e hanno già ascoltato i titolari delle strutture che accolgono i natanti.

Non si esclude che l’imbarcazione possa essere individuata a breve, insieme a chi era a bordo, e che ha deciso di non fermarsi malgrado l’impatto, forse condannando a morte la trentenne. Nel luogo dell’incidente c’è una sorta di curva in mare che rende più complicata l’individuazione di eventuali ostacoli, soprattutto se a causa della forte velocità la prua è sollevata. Resta il rimpianto che forse, se soccorsa tempestivamente, Cristina si sarebbe potuta salvare. Sull’entità e la gravità delle ferite riportate, solo l’autopsia potrà fornire dati certi.

Sul profilo Instagram di Cristina resta un video postato poco prima della tragedia: immagini riprese dal mare di una villa set di “Un Posto al Sole”, con la colonna sonora della fiction Rai.

Chi era Cristina Frazzica

Chi era Cristina Frazzica Cristina Frazzica, originaria di Taurianova (Reggio Calabria), è cresciuta a Voghera, in provincia di Pavia. Laureata in Biologia a Milano, si era trasferita a Napoli per frequentare la PharmaTech Academy, un centro d’eccellenza dell’Università Federico II con sede a Scampia. Recentemente, le era stato offerto un posto da tirocinante in un’azienda della zona.

La comunità è sotto shock per la perdita di una giovane donna piena di vita e di promesse. La famiglia e gli amici si stringono nel dolore, mentre le autorità continuano a lavorare instancabilmente per portare giustizia a Cristina.

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Ultimo Aggiornamento: 11/06/2024 11:49