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Anna muore a 22 anni per un tiramisù non vegano: i produttori patteggiano “Solo 10mila euro di multa”

Pubblicato: 10/06/2024 19:33

Avevano venduto alimenti spacciandoli per vegani. Uno dei loro dolci aveva causato la morte di Anna Bellisario, 20enne morta il 5 febbraio 2023 di choc anafilattico dopo aver mangiato un tiramisù in un ristorante. La vittima aveva sottolineato di essere allergica al lattosio, chiedendo esplicitamente un dessert vegano. I due indagati – accusati di cooperazione in omicidio colposo -, il titolare del laboratorio Giuseppe e sua madre e socia Giovanna, hanno patteggiato. La pena a un anno è stata riconvertita in una sanzione di 10mila e 200 euro.
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La giovane, secondo le indagini del pm Luca Gaglio e dell’aggiunto Tiziana Siciliano, ha perso la vita il 5 febbraio dello scorso anno, dopo dieci giorni di coma in seguito allo choc anafilattico provocato dal dessert ‘Tiramisum’ con marchio Mascherpa, prodotto dalla Glg srl, che in realtà conteneva mascarpone e, quindi, tracce di latte a cui la ragazza era fortemente allergica. E questo perché, da quanto emerso dagli accertamenti della Procura, si “preparavano i prodotti vegani e non vegani nello stesso ambiente, in contemporanea sullo stesso tavolo» in modo che ci fosse una contaminazione tra preparati di origine animali con ingredienti di origine vegetale”.

La famiglia di Anna è stata risarcita dall’assicurazione, il fidanzato dalle dai due indagati. Intanto, il gup di Milano, Cristian Mariani, ha revocato la misura cautelare dell’interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriale precedentemente disposta dalla gip Fiammetta Modica su richiesta del pm Luca Gaglio e dell’aggiunta Tiziana Siciliano. 

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