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Due aerei si sfiorano sulla pista: tragedia sfiorata per pochi secondi

Pubblicato: 12/06/2024 10:13

Tragedia sfiorata all’aeroporto di Mumbai, in India. Proprio qui, due aerei – uno di Air India e l’altro di IndiGo – sono stati coinvolti in un pericoloso doppio decollo sulla pista. Il velivolo di Air India ha decollato appena prima che quello di IndiGo atterrasse, come mostra questo video diventato virale sui social media. 
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La dinamica

I fatti risalgono a sabato 8 giugno, quando il volo 6E5053 della compagnia low cost indiana IndiGo è atterrato sulla pista 27 dello scalo di Mumbai: incredibilmente, poco più avanti, aveva iniziato le procedure per il decollo il volo Air India 657 che, velocemente sull’asfalto, si apprestava a staccarsi da terra. I due aerei, però, erano davvero a pochissime decine di metri luno dall’altro nella stessa pista: bastava davvero poco per entrare in collisione. Fino a questo momento non si può sapere se i piloti dei due aerei fossero al corrente di quanto accadesse.

La distanza tra i due aerei

Nel punto più vicino, secondo quanto stabilito da FlightRadar24, i due Airbus A320neo si trovavano a 1.671 piedi di distanza, l’equivalente di 509 metri. La Direzione Generale dell’Aviazione Civile (Faa indiana) ha aperto un’indagine su come sia stato possibile il verificarsi di un episodio di questa portata e gravità. “Gli aeroporti di Mumbai e Delhi sono aeroporti ad alta intensità, che operano circa 46 voli all’ora. Gli Atco sono responsabili di mantenere l’arrivo e la partenza sicuri e protetti di aerei e passeggeri. Nel video virale, la visibilità sembra essere abbastanza buona”, spiega ai quotidiani locali Alok Yadav, segretario generale dell’ATC Guild India, un’associazione internazionale dei controllori traffico aereo. “In questo episodio, sembrava che l’aereo in partenza avesse già raggiunto la velocità B2 ed era a prua in su mentre l’aereo in arrivo stava atterrando sulla pista 27. La questione è sotto indagine”, ha aggiunto.

L’autorizzazione all’atterraggio

Un portavoce di IndiGo ha confermato che il volo 6E5053 aveva ricevuto l’autorizzazione all’atterraggio dall’Atc dell’aeroporto di Mumbai. A quel punto, il pilota ha seguito le istruzioni atterrando di conseguenza. Gli esperti, però, si domandano come mai non sia stata effettuata una riattaccata dal momento che un altro velivolo era in pista in fase di decollo. Al momento, Air India non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali.

Mentre si indaga sulla vicenda, il controllore del traffico aereo è stato sospeso dal servizio. Gli inquirenti stanno esaminando l’episodio come un “near-miss”, ossia un “quasi incidente”, definito come un “evento mancato quasi mortale, quasi colpito o ravvicinato non pianificato che può potenzialmente causare, ma in realtà non comporta lesioni umane, danni ambientali o alle apparecchiature o un’interruzione del normale funzionamento”.

Le regole internazionali stabiliscono che i controllori del traffico aereo possono autorizzare al massimo due decolli e due atterraggi nell’arco di tre minuti, una misura che diminuisce nei casi di visibilità scarsa o ridotta. È chiaro, dunque, che dietro all’evento di Mumbai si cela un clamoroso errore umano.

Gli investigatori continuano a lavorare per chiarire tutti i dettagli di questa vicenda, che ha fatto tremare l’intera comunità dell’aviazione. Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi, sperando che episodi del genere non si ripetano e che la sicurezza dei passeggeri rimanga sempre la priorità assoluta.

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