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Ilaria Salis ammette: “Ho occupato abusivamente casa a Milano”

Pubblicato: 21/06/2024 15:38

“Sì, lo confesso!”. Così comincia il lungo post di Ilaria Salis. La neo-eurodeputata affronta per la prima volta la questione di una casa popolare a Milano. L’abitazione, di proprietà dell’Aler, è stata occupata abusivamente. Lo ammette lei stessa, come riportato da Libero e il Giornale. Si tratta degli anni 2008-2022. “Sono stata una militante del movimento di lotta per la casa”, scrive Ilaria Salis. “Se qualcuno pensava di fare chissà quale scoop scavando nel mio passato, è solo perché è lontano dalla realtà sociale di tale movimento, che coinvolge migliaia di abitanti delle case popolari e attivisti”.
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Il debito di 90 mila euro: “Una Falsità”

Ilaria Salis entra nel merito della vicenda dell’appartamento nel quartiere Alzaia Naviglio e del debito di 90 mila euro. “Aler reclama un credito di 90 mila euro nei miei confronti come indennità per la presunta occupazione di una casa in via Giosuè Borsi. Nel 2008 ero al suo interno. Nei successivi sedici anni nessun controllo. Nessuna verifica sulla mia permanenza, né è stato avviato alcun procedimento civile o penale a mio carico rispetto a quella casa”.
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Il tormento delle famiglie

“Un gran numero di individui e famiglie, spesso prive dei mezzi necessari per reagire adeguatamente, è tormentato da richieste infondate di questo genere. Il totale dei crediti contabilizzati da Aler ammonta ad oltre 176 milioni di euro. La pratica di richiedere esose ‘indennità di occupazione’ agli inquilini, basata su presupposti incerti, è una strategia utilizzata per spaventare gli occupanti e tentare di fare cassa”.

Il carcere a Budapest

Ilaria Salis è stata rinchiusa per 15 mesi in un carcere di Budapest. Le condizioni non rispettavano i diritti garantiti ai detenuti. Era in attesa dell’esito del processo che la vede imputata per lesioni ai danni di due militanti neonazisti. È finita ai domiciliari a fine maggio. Quando è stata eletta con Avs alle Europee ha usufruito dell’immunità parlamentare ed è tornata a Monza.

I diritti delle persone in carcere

Una volta a Bruxelles, Ilaria Salis si occuperà dei diritti dei carcerati. Sui social annuncia che nei prossimi giorni condividerà “altri spunti” sull’emergenza abitativa a Milano e in Italia. Ringrazia Libero e il Giornale “per aver riportato l’attenzione mediatica su un tema cruciale per le classi popolari e i giovani”.

“Evitiamo la guerra tra poveri”

“Le pratiche collettive dell’occupazione di case sfitte, il blocco degli sfratti, la resistenza agli sgomberi, gli sportelli di ascolto e la lotta per la sanatoria rappresentano un’alternativa reale e immediata all’isolamento sociale e alla guerra tra poveri, strumentalizzate dalle forze politiche razziste e dal racket. Mai più gente senza casa, mai più case senza gente!”.

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