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È morta una ragazza uccisa dalle mosche assassine: cosa sono e dove si trovano

Pubblicato: 22/06/2024 20:32

Costa Rica, 22 giugno 2024 – Una giovane di 19 anni è morta a seguito di un’infezione causata dal verme-vite, un pericoloso parassita trasmesso dalla mosca carnivora (Cochliomyia hominivorax), anche conosciuta come mosca assassina o vermi del Nuovo Mondo. Questo tragico evento rappresenta il primo decesso umano registrato nel Paese dagli anni ’90. Le autorità sanitarie hanno precisato che la ragazza soffriva di malattie croniche, che hanno aggravato il quadro clinico portando alla morte.

Nonostante il parassita infetti prevalentemente bestiame e animali domestici (solo raramente l’essere umano), ad aprile 2024 il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per l’alto numero di casi di infezione causati da queste mosche. Le mosche carnivore alternano infatti periodi di assenza a invasioni intense; l’ultima in Costa Rica è iniziata nel 2023, periodo dal quale si sono verificati sette casi di infezione umana. Fatta eccezione per l’ultimo, tutti i pazienti sono guariti.

L’Ambasciata degli Stati Uniti in Costa Rica ha emesso un avviso sanitario confermando che la morte è stata conseguenza di un’infestazione in una persona con disabilità. Anche il direttore generale del Dipartimento della Sanità, María Luisa Ortiz, ha chiarito che la vittima è una ragazza della provincia di Guanacaste e che, oltre alla miasi da verme-vite, soffriva di altre patologie croniche. Ortiz ha inoltre specificato che la ragazza aveva una lesione alla bocca, dove sono state trovate le larve della mosca Cochliomyia hominivorax.

Il verme-vite è noto per infettare principalmente i bovini e altri animali da bestiame, come pecore e capre, ma può attaccare qualsiasi animale a sangue caldo, compresi i cani e, più raramente, gli esseri umani. L’infezione avviene quando le mosche femmine, attratte da ferite aperte, vi depongono le uova che, schiudendosi, liberano larve che si nutrono dei tessuti dell’ospite, scavando profondamente nella carne e provocando una condizione chiamata miosi traumatica, che può essere fatale.

Queste mosche non depongono le uova nelle carcasse di animali morti, ma nelle ferite aperte dei mammiferi vivi o in altre aree umide del corpo, causando ferite dolorose e secernenti. Il trattamento delle ferite infette richiede la rimozione chirurgica delle larve e una cura attenta per prevenire infezioni secondarie, come indicato dal Ministero della Salute del Costa Rica.

La mosca carnivora, riconoscibile per il corpo lucido tra il blu e il verde e per gli occhi arancioni, fu segnalata per la prima volta nel 1858 in Guyana. Nel 2000, il Costa Rica aveva dichiarato di averla eliminata definitivamente, ma oggi essa è presente in vari paesi del Sud e Centro America, negli Stati Uniti e in alcuni paesi dei Caraibi.

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