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Tumori, uno studio conferma: i cani sanno fiutarli al primo stadio nell’uomo

Pubblicato: 01/07/2024 13:53

Grazie all’eccezionale capacità olfattiva dei cani, un team di ricercatori svedesi ha fatto una scoperta rivoluzionaria. I nostri amici a quattro zampe possono identificare precocemente ben 14 tipi diversi di tumore, superando in precisione molti strumenti diagnostici attualmente disponibili. Questo straordinario risultato, frutto di anni di studio e sperimentazione, rappresenta un passo avanti nella lotta contro il cancro.
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La capacità dei cani di fiutare il cancro non è una novità. Già nel 1989, un medico britannico notò il comportamento del suo dalmata che annusava con insistenza un neo sulla gamba della moglie. Gli accertamenti clinici confermarono poi che si trattava di un tumore maligno. Questo episodio spinse la comunità scientifica a esplorare la possibilità di utilizzare i cani nella diagnosi del cancro.

Perché l’olfatto canino è così potente

I cani possiedono un olfatto dalle 10mila alle 100mila volte più potente di quello umano, grazie a ben 220 milioni di recettori olfattivi. Questa straordinaria sensibilità è dovuta alle centinaia di ciglia presenti sulla superficie di ogni singola cellula olfattiva, che permettono loro di rilevare concentrazioni minime di molecole. Il loro fiuto è in grado di individuare odori specifici emessi dalle cellule tumorali, grazie a un organo vestigiale negli umani, il vomero nasale (organo di Jacobson).

Lo studio svedese sui cani e i tumori

Un recente studio condotto da un team di ricercatori svedesi guidati da Sinisa Bratulic ha dimostrato che i cani possono identificare precocemente 14 tipi di tumore. Analizzando i profili dei glicosaminoglicani liberi nelle urine e nel plasma come biomarcatori del metabolismo tumorale, i ricercatori hanno utilizzato 2.064 campioni di 1.260 soggetti, sia sani che affetti da cancro. Hanno sviluppato modelli di apprendimento automatico basati sull’urina e sul plasma, in grado di rilevare qualsiasi tumore con un’accuratezza fino al 95%.

Le razze più adatte al compito

Non tutte le razze canine sono ugualmente dotate in termini di olfatto. Pare che Labrador, Terranova, Dalmata e San Bernardo siano i migliori nel fiutare i tumori. Anche altre razze come i pastori tedeschi e i beagle hanno dimostrato grande efficacia in questo campo.

La situazione italiana nella ricerca

Anche in Italia, la ricerca sull’uso dei cani nella diagnosi dei tumori ha fatto grandi progressi. Il Centro Veterinario Militare di Grosseto, ad esempio, ha addestrato due pastori tedeschi, precedentemente utilizzati come cani anti-mina, per individuare cellule cancerose prostatiche. Gli studi condotti nel nostro Paese hanno focalizzato l’attenzione su tumori colon-rettali, della mammella, dell’ovaio, della pelle, della prostata e della vescica, oltre al tumore al polmone.

L’olfatto dei cani non si limita alla diagnosi precoce dei tumori. Questi straordinari animali sono anche in grado di percepire segnali precursori di altre condizioni mediche come emicrania, epilessia e narcolessia. Uno studio inglese ha spiegato che i cani riescono a registrare alterazioni nella sudorazione e nella respirazione umana, associandole a marker dello stress che anticipano un attacco.

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